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Vogliamo una classe di concorso sul sostegno

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“Chiediamo l’istituzione di una classe di concorso sul sostegno: vogliamo che sul sostegno ci vada gente preparata”.

A chiederlo è Stefano d’Errico, Segretario Nazionale Unicobas, durante il suo intervento alla Camera, nel corso del convegno “Inclusione scolastica: marginalità o partecipazione?”, organizzato dall’on. Maria Marzana del Movimento 5 Stelle, fruibile in diretta FB su MoVimento 5 Stelle Camera.

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“Quando abbiamo tagliato gli organici sulla scuola media – ha detto d’Errico – abbiamo assistito alla specializzazione di insegnanti di motoria, diventati soprannumerari, con 50 ore di corso. Ma questa la chiamiamo inclusione? Per questo serve una classe di concorso: lo chiediamo a voce alta. Perché va valorizzata la specializzazione sul particolare insegnamento”.

Il sindacalista di base ha anche detto che “se non eleviamo l’obbligo scolastico degno di questo nome, con l’Italia ferma di fatto a 9 anni anziché 10-11, non eleviamo nemmeno la qualità dell’inclusione. Perché se non c’è obbligo, non ci sono diritti e gratuità”.

D’Errico ha anche sottolineato che “non è l’insegnante di sostegno che deve decidere sulla somministrazione dei farmaci: non ne ha le competenze, non è il suo lavoro”.

 

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“La delega smonta il meccanismo della distribuzione delle ore: l’enorme massa di deroghe va ad abbattere la continuità didattica. Perchè sul ‘gioco’ dell’organico di diritto e di fatto, si muovono i giochi degli Usr”.

Il numero massimo di alunni per classe continua a non essere rispettato, sempre perché a decidere sono gli Usr che concedono a loro volta deroghe alla legge vigente, anche in presenza di disabili gravi”.

D’Errico si è anche soffermato sulla “mancanza di sicurezza e scale antincendio, ascensori che non funzionano: è vergognoso che accada questo in un Paese moderno e non si investe volutamente. E questo accade perché è più facile governare una massa di ignoranti”.

Secondo il sindacalista “è grave il fatto che non abbiamo ancora la garanzia della sostituzione del docente: se mio figlio doveva svolgere un’ora di italiano e non c’è il professore, la perde. Intanto i docenti di sostegno vengono utilizzati per fare supplenze, anziché affiancare l’alunno disabile. Cominciamo a denunciarla questa illegalità, nel giorno del ricordo dei giudici Falcone e Borsellino”, ha concluso d’Errico.

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