“Questo nuovo successo di squadra mette ancora una volta l’Italia al centro del mondo. Onoreremo la vittoria lavorando sempre più intensamente per lo Sport a scuola, nelle periferie urbane e sociali, accessibile e a beneficio di tutti, a partire dalle famiglie in difficoltà e di chi ne ha più bisogno. Infinitamente grazie!”. Sono le parole pronunciate a caldo dal ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a seguito della vittoria a Bangkok, dopo 23 anni, della “ragazze” del volley in una competizione mondiale.
La gara ha visto prevalere l’Italia sulla Turchia solo al tie-break (quindi 3 a 2), con questa sequenza: 25- 23, 13-25, 26-24, 19-25, 15-8. Si tratta del 36esimo successo consecutivo delle azzurre.
Quello della pallavolo è uno sport molto praticato a scuola: probabilmente, assieme alla atletica leggera a alla ginnastica, il volley risulta tra i più saggiati (assieme al basket) nelle palestre degli istituti, anche perché esercitato a livello di squadra e quindi particolarmente congeniale per produrre lo “spirito di gruppo” dei giovani in formazione.
In generale, commentando le parole del ministro Andrea Abodi, a proposito dell’esigenza di incentivare l’attività sportiva dentro le scuole, va ricordato che da un paio d’anni nelle classi quarte e quinta primaria è stata introdotta l’attività motoria affidata a docenti specializzati nella disciplina.
Secondo il ministro per lo sport e per i giovani, “le nostre meravigliose atlete d’oro, con il CT Velasco e tutto lo staff tecnico e l’intera famiglia della Federvolley rappresentano l’Italia che sa lavorare insieme, del talento e della determinazione, dell’impegno e della passione, del cuore e della ragione”.
La vittoria delle ragazze del Volley in Thailandia ha entusiasmato tutta l’Italia: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato le azzurre al Quirinale al loro rientro dalla trasferta vittoriosa.