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100 giorni agli esami di Stato. Rispettare la tradizionale “festa” anche in tempo di covid?

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Anche se l’8 marzo può essere il giorno in cui alcune regioni sarebbero costrette a imporre la didattica a distanza al 100%, per molti studenti appare irrinunciabile festeggiare i tradizionali 100 giorni prima del fatidico addio al percorso scolastico. E quel centesimo giorno prima è proprio l’8 marzo.

Tuttavia, considerato appunto il tempo della pandemia, le restrizioni, gli isolamenti, come si comporteranno i ragazzi? Onoreranno lo stesso questa ricorrenza? 

Skuola.net lo ha chiesto a 1500 di loro e sembra proprio che ci sia, con riflessione matura,  ben poco da festeggiare. Infatti solo 1 su 10 cercherà di celebrare questi i ‘100 giorni’.

 Dove, invece, le regole non sono così stringenti, la quota sale leggermente: siamo nell’ordine di 1 su 4 (ma la maggior parte lo farà in tono minore rispetto a quanto previsto). 

Inoltre, per questi ultimi, l’aggiornamento dei ‘colori’ del fine settimana potrebbe ulteriormente cambiare le carte in tavola. 

Se ci dovesse essere un aggravamento della situazione 9 su 10 dicono che, probabilmente, rinuncerebbero ai festeggiamenti. 

Circa 1 su 2 invece non sapeva o non ricordava che stessero per arrivare i ‘100 giorni’.

E come festeggeranno?

Nelle aree più a rischio, per 1 su 3 la riunione di classe sarà ‘digitale’, sfruttando le stesse piattaforme usate per la Dad o le chat di gruppo dei social network. Ciò nonostante, il pericolo assembramento potrebbe non essere scongiurato: oltre un quarto (29%) è in cerca di un luogo al chiuso dove riunirsi con i compagni. 

Il 16%, più saggiamente, opterà per una semplice uscita collettiva (pomeridiana) non lontano da casa o da scuola; pochissimi quelli che si vedranno per i tradizionali riti portafortuna (5%).

In ogni  caso la fetta più ampia (36%) nei piani della vigilia vorrebbe riunirsi, magari a pranzo o il pomeriggio, ma in un posto chiuso. L’alternativa più gettonata è l’uscita di gruppo nel quartiere o vicino scuola (22%). Marginale l’opzione online (8%), prendono quota la passeggiata in centro (15%) e i riti scaramantici in luoghi simbolici (10%).