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Scuole chiuse, ma alcuni studenti non rinunciano alla festa dei 100 giorni

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Ogni anno scolastico gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado, festeggiano i 100 giorni alla maturità. Si tratta di una tradizione scolastica a cui gli studenti non vogliono rinunciare. Quest’anno i 100 giorni all’esame cadono lunedì 8 marzo 2021 in coincidenza con il giorno delle donne, quindi doppia ricorrenza da festeggiare.

La festa dei 100 giorni è abusiva

Nonostante le disposizioni restrittive che vedono molte scuole secondarie di secondo grado vuote per sospensione delle attività in presenza o nella migliore dell’ipotesi piene al 50%, perchè l’altro 50% segue le lezioni a distanza, ci sono studenti che stanno organizzando i festeggiamenti per la tradizionale ricorrenza dei 100 giorni alla maturità. In alcuni casi hanno anche affittato, abusivamente, dei locali per ballare tutta la notte tra la sera dell’8 marzo e la mattina del 9.

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Si tratta, come è chiaro, di feste abusive che non tengono conto delle restrizioni disposte dal DPCM e dal coprifuoco che vorrebbe tutti a casa propria entro le 22 della sera a prescindere dal colore della zona in cui ci si trova.

Feste vietate anche in zona gialla

Nella bozza del nuovo Dpcm è previsto che restano comunque «vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose».

Per cui oltre a non potere festeggiare Pasqua e Pasquetta, è severamente vietato dal prossimo DPCM festeggiare, anche all’aperto, i 100 giorni alla maturità degli studenti italiani.

Festeggiamenti alternativi consentiti

Nessuno invece impedisce agli studenti di festeggiare online con video conferenze senza fare assembramenti, dove magari ognuno degli studenti possa raccontare una storia, un aneddoto oppure un racconto degli anni di scuola passati insieme. D’altronde il Decameron insegna come ci si comporta per sfuggire al flagello della pandemia, evitando gli assembramenti e le feste, ma rispettando le regole e giocando a raccontare ogni giorno una novella a tema.

C’è da augurarsi che la maturità prevalga su tutto e che gli studenti capiscano, in questo difficile momento storico, che tale dote deve essere praticata e non festeggiata.