Home Attualità 10mila le classi in Dad e i presidi: la situazione peggiora

10mila le classi in Dad e i presidi: la situazione peggiora

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A Sky TG24 Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di MIlano, ha detto che probabilmente ci sarà bisogno di allungare le vacanze di Natele se le cose, relativamente ai contagi da variante Omicron, “vanno male o malissimo. Non sto sollecitando un ritorno alla dad, ma suggerendo di pensare ad un possibile iato maggiore, soprattutto per tutte le quelle fasce non vaccinate e non vaccinabili”.

Contestualmente le agenzie fanno sapere che aumentano le classi con Didattica a distanza, che sarebbero 10mila su 400mila complessive.

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Il dato lo fornisce Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, in un’intervista su Radio Cusano Camp: “E’ chiaro che la situazione in generale stia peggiorando, lo dicono i dati nazionali”, mentre per le scuole in particolare “credo che negli ultimi giorni il numero sia aumentato”.
 
 E poi aggiunge: “Bisogna dire  che siamo ancora lontani dai numeri dell’anno scorso. La speranza è che si riesca a fermare questa nuova variante. La scuola finora sta facendo il suo dovere rispetto a tanti altri settori”, compreso il possibile obbligo di Green Pass per gli studenti. 

Tuttavia per Giannelli  “il problema è la tempistica. Se noi diciamo da un giorno all’altro che diversi milioni di bambini-ragazzi devono vaccinarsi, in quanto tempo devono ottenere il Green Pass? Se dobbiamo fare i tamponi a tutti non abbiamo le strutture necessarie per farli. Se non si fa prima una stima realistica della capacità di smaltimento di queste misure e verifiche, si rischia di fare un buco nell’acqua”. “Se si dice che serve il green pass e i ragazzi non fanno in tempo, che succede? Non vengono a scuola? Tutto ciò va coniugato con il tema del diritto allo studio. Non possiamo rischiare che milioni di ragazzi tornino in Dad”.