Home Precari 150mila prof e 20mila Ata mancano alle scuole

150mila prof e 20mila Ata mancano alle scuole

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Mancherebbero all’appello, alla riapertura della scuola, 150mila prof supplenti,  20mila Ata e 2mila capi segreteria.  

Una stima non supportata da cifre ministeriali, ma secondo la Cisl-scuola i numeri si possono inquadrare; infatti partendo dagli 862.623 posti in organico l’anno scorso e aggiungendo i circa 60mila docenti che arriveranno con gli 1,7 miliardi stanziati dal Governo,  si arriva a 922.623 posti totali . 

Di questi – secondo il sindacato – 207.220 (il 22,45%) sarebbero coperti da personale precario (di cui almeno 96.180 sul sostegno). 

ICOTEA_19_dentro articolo

Tuttavia, per Il sole 24Ore, se “sottraiamo le 57mila supplenze che il ministero contava di assegnare, ecco che arriviamo comunque a 150mila supplenti, moltissimi dei quali ancora da nominare (inclusi quelli per fare fronte all’emergenza sanitaria)”. 

Un meccanismo simile si può adottare anche per il personale tecnico-amministrativo. Se fossero in 25mila gli Ata che hanno già avuto o avranno a breve un contratto a termine, “resterebbero comunque da nominare i circa 20mila collaboratori scolastici e bidelli”, con compiti cruciali per arginare i contagi e che vanno dall’igienizzazione dei locali alla sorveglianza degli ingressi.

Similare discorso per i Dsga, i direttori dei servizi generali e amministrativi. Di questa figura ne mancano circa 2.200, sottolinea Il Sole 24 Ore: “Al 1° settembre su 7.785 Dsga ne mancavano 3.378. Fatto sta che delle 1.985 assunzioni in ruolo autorizzate solo 1.127 sono andate a buon fine perché in 5 regioni il concorso non è mai finito”.

E allora la via di uscita in questo caso è quella di proseguire con i facenti funzione, mentre si ipotizza l’idea del concorso straordinario riservato.

Preparazione concorso ordinario inglese