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25 novembre: Save the Children organizza Non vedo l’ora, per l’educazione all’affettività e alla sessualità a scuola

Redazione

Il 25 novembre a Roma, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Save the Children organizza una azione di sensibilizzazione dal titolo:  “Non vedo l’ora”, per sottolineare quanto sia essenziale educare studenti e studentesse all’affettività e alla sessualità, in maniera graduale e adeguata all’età, affinché possano crescere con competenze utili a favorire salute, benessere e relazioni fondate sul rispetto reciproco e libere da ogni forma di violenza e prevaricazione.

Continua la mobilitazione delle organizzazioni umanitarie e sociali a favore della educazione sessuale a scuola e Save the Children, assieme al Movimento Giovani per Save the Children, promuovendo l’azione di sensibilizzazione “Non vedo l’ora”, chiede l’introduzione di percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità a scuola. E,  in occasione del 25 novembre, il Movimento diffonde anche decine di quaderni rossi, con il titolo “Non vedo l’ora” sulla copertina, appesi agli alberi o appoggiati sulle panchine a Roma, nel cuore del quartiere Testaccio, in piazza Santa Maria Liberatrice, ma con sole  pagine bianche. 

Un gesto simbolico per invitare le persone a riflettere sull’importanza di introdurre l’educazione all’affettività e alla sessualità nei percorsi scolastici formali e ricordare ciò che le studentesse e gli studenti non vedono: una scuola che parli di emozioni, corpo, relazioni.

Contestualmente viene pure ribadito  essere  “urgente una legge che introduca percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità, in linea con le Linee guida UNESCO sulla Comprehensive Sexuality Education e gli Standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a partire dalle scuole dell’infanzia e all’interno dei piani formativi, tenuti da personale esperto e coerentemente all’età dei beneficiari”.

I quaderni rossi saranno al centro di attività e riflessioni dei ragazzi e delle ragazze  nelle 15 città italiane: Venezia, Torino, Roma, Catania, Palermo, Genova, Scalea, Crotone, Ancona, L’Aquila, Reggio Calabria, Roma, Milano, Napoli, Bari,  in cui il Movimento è  attivo, al fine di diffondere la consapevolezza sull’importanza di rendere obbligatoria l’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole.
Inoltre, proprio i 25 novembre, il Movimento Giovani diffonderà anche il toolkit “Non Vedo L’Ora. Strumenti per occupare spazi di educazione all’affettività e sessualità”. 

Il toolkit vuole essere anche un mezzo di pressione civile, in attesa di una legge nazionale che garantisca il diritto all’educazione all’affettività e alla sessualità nei percorsi scolastici formali e sarà disponibile per il download a partire dal 25 novembre sul sito movimentogiovani.savethechildren.it e tramite un QR code presente sui quaderni distribuiti nelle città in cui operano i gruppi del Movimento Giovani per Save the Children.
L’idea alla base dell’azione di sensibilizzazione “Non vedo l’ora” nasce dalla collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Roma. 

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