Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, già ministro nel Governo Prodi e ora sindaco della sua città, Benevento, prende posizione sul dimensionamento voluto dal Governo, e sottoscritto dal ministro dell’Istruzione, a seguito soprattutto del rifiuto da parte delle Regioni: Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna, di accettare il diktat di accorpare più istituti sotto un’unica reggenza.
Precisa Mastella: “La responsabilità di queste scelte, obbligate, sul dimensionamento scolastico è in capo al Governo di centrodestra. E’ un fatto: hanno sostituito un criterio statistico, con uno demografico e hanno perfino commissariato le Regioni che non eseguivano. La Campania coraggiosamente ha fatto ricorso contro uno standard che evidentemente penalizzava le aree interne, ma ha perduto al Consiglio di Stato. E ora con senso di responsabilità istituzionale, l’assessore ha fatto una scelta obbligata in base alla norma che il centrodestra ha imposto.
“Bisogna dire, ad onor del vero, che l’accorpamento poco cambia per gli studenti e per gli insegnati: non si perde nemmeno la dirigenza, perché c’era già in uno degli istituti la reggenza. Capiamo le rimostranze, ma il Comune non c’entra proprio nulla. La Regione ha agito con grande saggezza. L’assessore ha inserito anche una postilla intelligente: se la pronuncia ulteriore della giustizia amministrativa dovesse essere favorevole, si recupereranno i singoli plessi oggetti di accorpamento.
“Come istituzioni locali, insieme alla Provincia che ha già in essere un tavolo negoziale sul tema, valuteremo la strada più opportuna dialogando con sindacati e dirigenti per proporre soluzioni intelligenti e sostenendo tutte le iniziative della Regione contro un criterio governativo iniquo: la Giunta Fico ha fatto ricorso al Tar Lazio e sosterremo certamente questa iniziativa. Se invece il tema è buttarla in caciara e ricavare dividendi propagandistici da questioni tecnico-giuridiche e con matrice politica chiara che è a Roma, non posso essere interessato”.