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A Catania il “caso” della prof Nigro: più di 50 anni e senza green pass. Sgarbi in città per sostenerla

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C’era da prevederlo, anche perché le disposizioni non sono sempre chiare e coerenti, né tengono conto delle minoranze o delle eccezioni. E le disposizioni in questo caso riguardano l’obbligo del green pass rafforzato per chi ha più di 50 anni. La regola impone infatti per chi, con oltre 50 anni di età, non ha il super green pass (da vaccino o guarigione) fino al 15 giugno non può recarsi a lavoro ed è escluso perfino dallo “smart working” che a scuola si chiama didattica a distanza. Oltre a tali obblighi è prevista in automatico la sospensione dalla retribuzione, con sanzioni da 600 a 1.500 euro.

Dentro questa sorta di ragnatela è caduta la prof Liliana Nigro, docente di Fashion design e Scenografia all’Accademia di Belle arti di Catania, 53 anni e non vaccinata.

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Notissima in città per la sua attenzione all’arte e alla cultura, nonché promotrice di attività e di eventi di importante spessore artistico, la prof non può vaccinarsi per motivi di salute (ha familiarità con una malattia che provoca il coagulo del sangue) e pure per un principio ideologico legato alla libertà di scelta e al principio della informazione corretta e senza tentennamenti, come finora non è avvenuto. 

Ebbene la prof a partire dal primo febbraio è senza stipendio e le si è pure impedito di continuare le sue lezioni da remoto. “Tuttavia- ci sottolinea Nigro- coi ragazzi che hanno esami di stato, al di fuori delle lezioni canoniche, ci siamo visti via computer. I ragazzi accettano il distanziamento fisico ma non quello culturale”.

E a tale proposito, sottolinea pure che i suoi alunni hanno organizzato una petizione che nel volgere di appena poche ore ha raggiunto più di 700 firme, con l’obiettivo di farle continuare le sue lezioni almeno in Dad e durante le ore curriculari: come si fa infatti a contagiarsi dietro un video?

Dicono fra l’altro i suoi studenti: “È un’icona dell’Accademia – riporta il quotidiano locale La Sicilia -non intendiamo andare contro le leggi e le istituzioni, chiediamo soltanto che non ci venga tolta del tutto, consentendole di continuare a fare lezione in dad”.

A suo sostegno anche l’attore Andrea Tidona: “Si può continuare ad insegnare senza infrangere le regole del cosiddetto distanziamento sociale a un professore così amato dai suoi alunni andrebbe fatto un monumento, invece viene allontanato dalla scuola, perché non vaccinato. Ma è mai possibile che non ci sia una voce autorevole, ad esempio nel mondo mediatico, che si spenda in questo caso? È sconfortante che in un Paese come l’Italia si arrivi a questo, sorge spontanea la domanda: ma questa è democrazia?”.

A sostegno della prof persino il critico d’arte e amico personale, Vittorio Sgarbi che sarà a Catania il prossimo 26 febbraio: “ È davvero una democrazia, una repubblica, “neo-fondata” sul green pass più che sul lavoro?”.