Home Attualità A gennaio seduta della camera a Scampia

A gennaio seduta della camera a Scampia

CONDIVIDI

Invitata dall’ associazione “Voci di Scampia”, la presidente della Camera, Laura Boldrini, fa tappa nella scuola calcio dell’ Arci Uisp, nata nel 1986 e sostenuta da alcune Fondazioni, dove praticano sport un centinaio di bambini e ragazzi del quartiere. Calcio d’ inizio per un incontro con la squadra maschili e femminile, consegna delle maglia con il numero 1, ed incontro con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

“Chiediamo politiche industriali ed economiche”, sottolinea il sindaco, e definisce “il volto di Scampia che ci piace” quello delle associazioni che operano nel mega quartiere di circa 70 mila abitanti.

Icotea

È durata quattro ore la visita della presidente della Camera Laura Boldrini, a Scampia, emblema del disagio sociale delle periferie di Napoli, ma c’è il tempo per un contatto con le “energie positive” dell’associazionismo e del volontariato e con la protesta. Dall’associazione “Terra dei Fuochi” di Angelo Ferrillo, che le consegna un dossier che chiede l’abbattimento delle famigerate “Vele” al presidente della Municipalità, Angelo Pisani, che le mostra un filmato con i roghi tossici accesi ogni giorno nell’area del grande campo Rom (2 mila occupanti in 400 baracche estese su 10 km) e rinnova la richiesta di sgomberarlo.

La presidente della Camera annuncia l’ intenzione di mettere in calendario per gennaio una seduta dell’ assemblea dedicata al Sud. “Dopo il rapporto Svimez era nostra intenzione affrontare l’argomento – dice – ma poi la contingenza del tema ambientale e la Conferenza Cop 21, non lo ha consentito. E’ volontà di tutti i gruppi, però – aggiunge – discutere di Mezzogiorno”.

Poi tappa al Commissariato di Polizia, dove dal 2014 funziona la “stanza di Alice”, un piccolo locale attrezzato per donne e minori vittime di violenza ed abusi. Infine visita alla stazione dei Carabinieri, proprio di fronte ad una delle Vele, enormi alveari caratterizzati da degrado, promiscuità e criminalità. Qui l’ attende insieme alla due figlie, Nadia Anatolij, moglie dell’ immigrato ucraino di 38 anni ucciso il 29 agosto in un supermercato di Castello di Cisterna (Napoli) nel tentativo di fermare due rapinatori. “Se manca la sicurezza, dominano paura e diffidenza e la societa’ si sgretola, si sfilaccia, muore”, ha scritto poi la presidente di Montecitorio in un bilancio della visita su Facebook, ringraziando le forze dell’Ordine.

Boldrini ha invitato a Montecitorio la moglie dell’ucraino ucciso, i rappresentanti delle associazioni ed il Comitato Vele in occasione della rappresentazione di uno spettacolo dedicato alla partigiana Maddalena Cerasuolo. “Il bilancio della visita è positivo – ha sintetizzato ai giornalisti – torno a Roma con alcune richieste del quartiere e farò da tramite con i ministri competenti”.