Ancora armi da taglio “amatoriali” portate dagli studenti a scuola. Stavolta è stato il turno di un coltello realizzato con una stampante 3D, portato a scuola da uno studente di quattordici anni a scuola, a Parma.
Come riporta La Repubblica, il ragazzo è stato sorpreso da un docente mentre giocherellava con una lama a farfalla di una decina di centimetri in un istituto scolastico della città emiliana.
Indagano i Carabinieri, ma il ragazzino non è imputabile vista l’età. I militari sono stati allertati dal dirigente scolastico, cui si era rivolto il docente che aveva spinto il ragazzino a consegnargli il coltello.
Sempre nello stesso territorio, come riporta La Gazzetta di Parma, i Carabinieri sono intervenuti in una scuola media del territorio su richiesta di una dirigente scolastica e hanno scoperto, dopo aver ispezionato zaini e giubbotti, che cinque ragazzi avevano con sè effettivamente altrettanti coltelli a serramanico di varie dimensioni che sono stati sequestrati.
I cinque minori sono stati segnalati alla Procura per i Minorenni di Brescia e affidati ai genitori, convocati presso l’istituto scolastico e informati di quanto accaduto. L’operazione si inserisce nel protocollo “Scuola Spazio di Legalità” promosso dal prefetto, Antonio Giannelli, che ha coinvolto i dirigenti scolastici locali sensibilizzandoli a una rapporto di collaborazione stretto con le forze dell’ordine.
Per quel che riguarda la sicurezza nei plessi scolastici, ha detto Valditara, “sta andando molto bene la nota congiunta firmata da me e dal collega Matteo Piantedosi sui metal detector mobili su richiesta delle scuole”: viene confermato, come era stato annunciato alcune settimane dallo stesso ministro dell’Istruzione, che i metal detector saranno utilizzati solo su richiesta motivata delle scuole e solo in alcuni giorni, no certo continuativi.
“Purtroppo anche qua, come nel campo dell’istruzione tecnica professionale – ha aggiunto Valditara -, scontiamo una opposizione fuori dalla realtà, fuori dal mondo quando si dice che è repressione, come credo abbia detto anche” la segretaria generale del Pd, “Schlein secondo la quale è repressione mettere un metal detector davanti alle scuole. Vuol dire che non si è capito proprio come stanno le cose”.