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Aggiornato il 25.02.2026
alle 13:48

Alunno 14enne a scuola con un coltello realizzato con stampante 3D: il docente lo vede e scatta l’allarme

Ancora armi da taglio “amatoriali” portate dagli studenti a scuola. Stavolta è stato il turno di un coltello realizzato con una stampante 3D, portato a scuola da uno studente di quattordici anni a scuola, a Parma.

Il docente ha segnalato tutto al ds

Come riporta La Repubblica, il ragazzo è stato sorpreso da un docente mentre giocherellava con una lama a farfalla di una decina di centimetri in un istituto scolastico della città emiliana.

Indagano i Carabinieri, ma il ragazzino non è imputabile vista l’età. I militari sono stati allertati dal dirigente scolastico, cui si era rivolto il docente che aveva spinto il ragazzino a consegnargli il coltello.

Cinque coltelli in classe sempre a Parma

Sempre nello stesso territorio, come riporta La Gazzetta di Parma, i Carabinieri sono intervenuti in una scuola media del territorio su richiesta di una dirigente scolastica e hanno scoperto, dopo aver ispezionato zaini e giubbotti, che cinque ragazzi avevano con sè effettivamente altrettanti coltelli a serramanico di varie dimensioni che sono stati sequestrati.

I cinque minori sono stati segnalati alla Procura per i Minorenni di Brescia e affidati ai genitori, convocati presso l’istituto scolastico e informati di quanto accaduto. L’operazione si inserisce nel protocollo “Scuola Spazio di Legalità” promosso dal prefetto, Antonio Giannelli, che ha coinvolto i dirigenti scolastici locali sensibilizzandoli a una rapporto di collaborazione stretto con le forze dell’ordine.

Metal detector a scuola

Per quel che riguarda la sicurezza nei plessi scolastici, ha detto Valditara, “sta andando molto bene la nota congiunta firmata da me e dal collega Matteo Piantedosi sui metal detector mobili su richiesta delle scuole”: viene confermato, come era stato annunciato alcune settimane dallo stesso ministro dell’Istruzione, che i metal detector saranno utilizzati solo su richiesta motivata delle scuole e solo in alcuni giorni, no certo continuativi.

“Purtroppo anche qua, come nel campo dell’istruzione tecnica professionale – ha aggiunto Valditara -, scontiamo una opposizione fuori dalla realtà, fuori dal mondo quando si dice che è repressione, come credo abbia detto anche” la segretaria generale del Pd, “Schlein secondo la quale è repressione mettere un metal detector davanti alle scuole. Vuol dire che non si è capito proprio come stanno le cose”.

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