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Prima Ora - Notizie del 24 luglio

25.07.2026

A Mestre una scuola con “solo” 10 italiani su 118 studenti. La dirigente: “La diversità è il nostro punto di forza”

Gli alunni che parlano italiano si contano sulla punta delle dita. Gli altri provengono da storie, tradizioni e culture diverse. Una situazione che ha fatto storcere il naso a diverse persone, ma che per la preside è un valore aggiunto da portare avanti. Accade a Mestre, dove il plesso di via Cappuccina dell’Istituto comprensivo “Caio Giulio Cesare” conta “soltanto” dieci alunni italofoni su 118. A raccontare la storia è il Gazzettino, che ha intervistato la dirigente Michela Manente. “La scuola è il luogo per eccellenza in cui le diversità si trasformano in punti di forza”, ha spiegato. “Crediamo fermamente in un percorso didattico che valorizzi le competenze di ciascuno e prepari i nostri ragazzi a essere cittadini del mondo“.

Ben quattro classi di via Cappuccina, si legge ancora nell’articolo, “sono composte solo da studenti con background migratorio, di cui una formata esclusivamente da ragazzini di origine bengalese”. Come detto i numeri hanno turbato tanti, perché ma la preside – di concerto con tutta la scuola – ha elaborato un documento nel quale si illustrano le iniziative e i progetti avviati mirati all’integrazione. “Il nostro istituto rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione e dell’integrazione, riconoscendo nella presenza di alunni con background migratorio una straordinaria opportunità di arricchimento umano“.

“Questa visione”, si legge ancora nel documento, “è condivisa dalla reale maggioranza dei docenti che insegnano quotidianamente nell’istituto costruendo giorno dopo giorno integrazione ed uguaglianza all’interno delle loro classi”. Dirigenti e insegnanti pongono anche una questione di linguaggio. “È ingiusto continuare a chiamare “stranieri” ragazzi che sono nati e cresciuti nella nostra città, frequentando regolarmente l’Istituto comprensivo dalla scuola dell’infanzia alle medie, che possiedono la cittadinanza italiana e che proseguiranno il loro ciclo di studi nella scuola secondaria di secondo grado”.

“Nel corso degli anni sono stati ideati e realizzati numerosi progetti multiculturali e percorsi di valorizzazione delle competenze individuali”, proseguono ancora la preside e i docenti, sottolinenado come l’istituto stia mettendo in campo tutti gli strumenti per promuovere formazione e inclusione. “Si ricorda inoltre che la scuola secondaria di primo grado è aperta durante l’anno scolastico, per gli studenti iscritti, dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, il sabato fino alle 14.30, offrendo periodicamente varie iniziative pomeridiane di formazione nelle varie aree dell’apprendimento (musicale, stem, sportivo, linguistico ed altro), in forma generalmente gratuita per le famiglie degli studenti dell’istituto”.

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