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01.07.2026

Gelmini: impossibile dialogare con Vannacci, come si fa a tenere gli alunni disabili in classi separate, negare il femminicidio e stare vicino a Putin?

“Senza voler mettere veti pregiudiziali, io non vedo come possano avere a che fare con noi l’idea di alleanze internazionali di Vannacci: è vicino alla Russia, mentre noi siamo a fianco dell’Ucraina; non condividiamo l’ipotesi di classi separate per gli studenti con disabilità, scuole che non siano assolutamente inclusive come le vogliamo noi. E non faremo passi indietro sul femminicidio che invece per noi è sacrosanto considerare reato specifico”. Le parole sono di Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, che in questo modo conferma le difficoltà per l’attuale Governo nell’accogliere Futuro Nazionale in un eventuale Esecutivo di Centro-Destra da allestire per la nuova legislatura.

Intervistata dal Corriere della Sera, l’ex ministra dell’Istruzione spiega che “sì”, il suo è “il partito della famiglia”. E spiega quanto questo Governo si stia battendo per favorire le libere scelte di insegnamento da parte dei genitori.

“Penso – ha detto Gelmini – a quello che abbiamo già portato a casa, alle battaglie vinte: dalla detraibilità dei libri di testo al bonus neonati, dal congedo parentale all’80% al bonus per le scuole paritarie, dai caregiver al fondo per gli oratori. Il nostro cattolicesimo sociale è una ricchezza per un centrodestra che può diversificare i suoi programmi e raggiungere tutte le fasce di elettori”.


Sempre sull’avanzare del neo partito di Vannacci, l’ex forzista ha detto che “a destra esistono già partiti rappresentativi delle istanze di un elettorato che guarda in quella direzione, e sono partiti come FdI e Lega. Siamo una coalizione coesa che condivide programmi e idee”.

A proposito della legge elettorale e alle preferenze, secondo l’ex ministra “sono utili per avvicinare un elettorato che tende sempre più a disertare le urne. Avvicinano gli elettori agli amministratori, alle persone che andranno a rappresentare un partito. Premiano il radicamento. Poi certo dovremo trovare un accordo. Condividiamo il senso della legge, che dà stabilità e governabilità, e non ci spaccheremo su uno o l’altro punto”.

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