Home Alunni A NY sì ai telefonini sui banchi

A NY sì ai telefonini sui banchi

CONDIVIDI
  • Credion

Dal 3 marzo, per decisione del sindaco di New York, Bill De Blasio, gli studenti potranno portare i loro cellulari in classe e come è immaginabile si è creta una spaccatura fra genitori, favorevoli perché così hanno il figlio sotto controllo, e insegnanti che temono di essere continuamente disturbati.

A New York, riporta Skuola.net, in effetti la questione cellulari non è di poco conto. Nelle scuole in cui si entra attraversando il metal detector, per individuare eventuali presenze di armi, i ragazzi fino ad oggi sono stati costretti a lasciare il cellulare a casa o, addirittura, a lasciarlo fuori a pagamento. Come? Negli ultimi anni sono arrivati addirittura i furgoncini che, su pagamento, custodiscono il telefonino durante l’orario delle lezioni per poi riconsegnarlo al ragazzo appena esce da scuola.

Icotea

In Italia, come è noto, gli studenti lo nascondono, togliendo la suoneria, ma lo sbriciano in continuazione, benchè oggi non si dovrebbe più parare di telefonino ma di smartphon il cui utilizzo è dilagato negli ultimi anni permettendo ai ragazzi l’uso di internet in qualsiasi momento. Un uso che potrebbe rendersi utile anche a scuola e la cui spiegazione, secondo Skuola.net, è nel testo della Buona Scuola in cui si aprono le porte al BYOD: si tratta del Bring Your Own Device, letteralmente “porta il tuo dispositivo”. Non solo tablet quindi, se lo studente dispone di uno smartphone potrà connettersi anche con quello.

“Non saremo soddisfatti – si legge nel testo – fino a quando l’ultima scuola dell’ultimo comune d’Italia non avrà banda larga veloce, wi-fi programmabile per classe (con possibilità di disattivazione quando necessario) e un numero sufficiente di dispositivi mobili per la didattica, anche secondo la modalità sempre più adottata del BYOD (Bring Your Own Device), “porta il tuo dispositivo”: la didattica dunque sui dispositivi di proprietà degli studenti e le istituzioni intervengono solo per fornirle a chi non se lo può permettere?