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A scuola l’attualità è inattuale

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Capita così che argomenti, non solo come l’ingovernabilità dopo le elezioni o la crisi dell’Euro, ma anche eventi “storici” come l’elezione del Papa non vengano trattati, lasciando che i giovani si facciano una loro opinione, se ne hanno tempo e voglia, in altri luoghi.
E infatti è risultato, sulla base del sondaggio del sito degli studenti, che alla domanda se “Nei compiti in classe state affrontando temi di attualità (conclave, instabilità politica, sede vacante…)?”, solo l’11% degli studenti ha tranquillamente affermato di fare, in questo periodo, compiti in classe che riguardano i recenti fatti politici e religiosi. Di contro, più del 50% ha confessato di non toccare mai questo tipo di argomenti, mentre circa un 38% di studenti ha affermato di parlarne con i prof, ma in altre sedi.
Ma Skuola.net dice pure che ha ricevuto dei commenti al sondaggio che lasciano perplessi, sul tipo: “Niente di niente. Anche se gli argomenti sono molto interessanti”. “Totale menefreghismo”.
E se i ragazzi esprimono il bisogno di capire cosa succede nel mondo, da parte dei prof sembra prevale la loro impellenza a seguire i programmi scolastici, evitando forme di confronto e dibattiti che potrebbero aiutare i ragazzi a capire. In pratica, sostiene il sondaggio, “solo uno studente su tre riesce a parlare coi loro docenti di ciò che accade nel mondo, mentre la metà dei nostri studenti non ha ricevuto approfondimenti da parte degli insegnanti su temi quali il Conclave e l’instabilità politica dell’Italia, anche se non mancano ragazzi che su questi argomenti hanno addirittura sostenuto un compito in classe”.