Alzi la mano lo studente che non ha mai desiderato due ricreazioni: al Convitto Nazionale Mario Cutelli di Catania sanno bene che è il sogno di tantissimi allievi. Così, hanno voluto accontentare i desideri dei ragazzi, con quindici minuti aggiuntivi contrassegnati dall’umanità e dall’importanza.
La “Ricreazione emotiva” – ideata dal giornalista Edoardo Picone, assieme allo stesso Convitto Nazionale Mario Cutelli, con alla guida la dirigente scolastica Anna Spampinato – è stata messa in atto il 3 novembre, coinvolgendo tutte le classi terze dell’istituto.
Tutti gli studenti coinvolti si sono seduti in cerchio, nell’atrio della scuola, per vivere una ricreazione consapevole e rispettosa: ascoltare in silenzio, non giudicare, rispettare lo spazio di tutti. A quel punto il giornalista promotore del progetto ha letto un articolo di cronaca di attualità, che ha permesso loro di analizzarlo dal punto di vista emotivo.
Dopo l’ascolto, per un minuto ciascuno ha pensato alle emozioni suscitate dalla storia e ha scelto quelle in cui si riconosceva. Poi sono stati dati tre minuti per scrivere un pensiero su quanto provato. Terminato il tempo, Picone ha chiesto se qualcuno volesse leggere ad alta voce il proprio pensiero, oppure affidarlo a lui: ha così raccolto i fogli e li ha letti uno dopo l’altro, in totale anonimato, facendo ascoltare a tutti il pensiero di ciascuno senza rivelare chi lo avesse scritto.
La mattinata si è conclusa con dei ragazzi che hanno potuto essere ascoltati e compresi, e dare voce a un pensiero senza essere giudicati da nessuno.
“Abbiamo voluto accontentare i desideri dei giovani, ma stavolta niente telefoni e niente snack: solo emozioni. Si può parlare, raccontarsi, avere un pensiero e, se si vuole, anche piangere o ridere. Insomma, quindici minuti per essere umani”, ha detto il giornalista Edoardo Picone.
“È stato come vivere una pausa dell’anima: ci si guarda dentro attraverso la riflessione, il confronto, l’emozione condivisa. Si libera la mente e si lascia parlare il cuore, costruendo un percorso interiore consapevole”, ha commentato la professoressa Anna Spampinato, dirigente scolastica del Convitto catanese.
Quello vissuto ad inizio novembre è solo il primo passo: ogni ‘Ricreazione emotiva’, hanno fatto sapere gli ideatori, sarà diversa dalla precedente, così da stimolere sempre di più gli studenti e dare loro il coraggio di parlare.
Il progetto – senza scopo di lucro e che in prospettiva vorrebbe coinvolgere altre scuole siciliane e italiane – proseguirà ogni settimana per le classi terze, con l’obiettivo di estenderlo a tutte le classi del Convitto.
Agli incontri settimanali si affiancheranno appuntamenti mensili, a mesi alternati: “Blackout Stories”, il podcast psicologico ideato da Picone, con lo psicologo Nicola Patanè, e gli incontri del dottor Givoanni Gibiino sull’intelligenza emotiva.