Si è conclusa con un bilancio più che positivo la seconda edizione del convegno “Pieghe sotto il Vulcano: strumenti per una didattica trasversale”, svoltosi il 28 e 29 marzo presso i locali dell’I.C. De Amicis-Majorana di Catania. L’evento è stato il frutto della proficua sinergia tra il Centro Diffusione Origami (CDO), il gruppo locale di origamisti “Catania in piega” e la scuola ospitante IC. De Amicis-Majorana di Catania presieduto dal Dirigente scolastico Gisella Barbagallo ed è stato patrocinato dalla Città Metropolitana di Catania, dall’Università di Catania e dall’Università di Palermo e il C.I.D.I.
La realizzazione della manifestazione ha richiesto un grande lavoro organizzativo, coordinato dal Presidente del CDO Antonio Coiana, dal suo direttivo e dai membri storici del gruppo “Catania in piega” quali Chiara Barraco, Antonella Console, Cettina Marletta, Angela Midili, Federica Portuese, Francesca Restuccia, Renata Rizzo, Liliana Tomasello, Cetti Torrisi, Paola Caruso, Anna Arcidiacono ed Emanuela Vaccaro.
Dopo il debutto del 2024, andato sold-out in soli quattro giorni, il convegno punta oggi a diventare un appuntamento fisso per il Sud Italia, ricalcando il successo delle storiche tappe settentrionali del CDO. Un traguardo reso possibile anche grazie al costante impegno profuso sul territorio etneo da “Catania in piega”: il gruppo, attivo dal 2019, lavora con passione per diffondere la cultura dell’origami e, con il supporto del CDO, ha dato vita a un percorso volto a offrire ai docenti siciliani un’esperienza immersiva, capace di coniugare rigore scientifico e creatività.
Questa seconda edizione ha posto al centro del dibattito formativo la tecnica dell’origami come efficace strumento di didattica trasversale, coinvolgendo un centinaio di docenti di ogni ordine e grado. Attraverso laboratori dedicati, i partecipanti hanno constatato in prima persona come meraviglia, operatività e riscontro tangibile dei risultati rendano l’apprendimento piacevole, coinvolgente e dunque efficace.
Numerosi ospiti speciali hanno reso speciale l’evento: dai maestri origamisti Paolo Bascetta, Francesco Decio, Francesco Mancini, Stefania Serre e Marco Torredimare, ai professori del DMI dell’Università di Catania Elena Guardo e Giovanni Gallo, fino alla dott.ssa Natalia Padua, neuropsicomotricista. I lavori sono stati aperti dalla Dirigente Scolastica Gisella Barbagallo, che ha sottolineato l’importanza di ospitare percorsi formativi così innovativi; sono seguiti i saluti dell’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Guzzardi, del Vicepresidente del CDO Francesco Mancini, della prof.ssa Cettina Marletta, rappresentante storica del gruppo Catania in Piega e delle professoresse Grazia Mazzeo e Carmen Bisignani, rappresentanti del CIDI di Palermo (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti).
Di grande ispirazione sono stati gli interventi dei relatori che, attingendo alle rispettive competenze, hanno illustrato l’importanza pedagogica dell’origami nella scuola di oggi.
La Prof.ssa Elena Guardo, docente di Geometria del corso di studi in matematica dell’Università degli Studi di Catania ha evidenziato come l’origami racchiuda in sé una profonda struttura geometrica. Attraverso la piegatura, i ragazzi imparano a esplorare e visualizzare concetti astratti, gettando le basi per quel pensiero matematico necessario a comprendere, in futuro, i complessi teoremi universitari.
Il Prof. Giovanni Gallo docente di Computer Graphics del corso di laurea in Informatica presso l’Università di Catania ha affrontato una delle sfide più attuali: l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. Se spesso i giovani utilizzano l’IA in modo passivo, partire dalla manipolazione fisica e dalla costruzione manuale della carta permette loro di acquisire una consapevolezza diversa, trasformandoli in soggetti attivi e critici anche nell’uso delle tecnologie digitali.
L’ingegnere meccanico Marco Torredimare dopo un affascinante excursus sulla storia di questa disciplina, ne ha illustrato le applicazioni nell’ingegneria moderna. Oggi, infatti, le tecniche di piegatura vengono applicate a materiali innovativi in molteplici settori industriali e tecnologici, dimostrando come un’arte antica possa guidare l’innovazione d’avanguardia.
L’intervento della neuropsicomotricista Dott.ssa Natalia Padua ha invece approfondito l’impatto dell’origami sulla crescita e sul benessere psicofisico. Utilizzando questa tecnica nelle sue terapie, la dottoressa ha spiegato come essa favorisca lo sviluppo di abilità fondamentali:
• Potenziamento della motricità fine e della coordinazione oculo-manuale.
• Allenamento delle funzioni esecutive, in particolare attenzione e memoria.
• Promozione dell’autostima e del rilassamento, creando un ambiente inclusivo e altamente motivante.
A chiudere la sessione plenaria è stato l’Origami Show di Francesco Decio. Con i suoi modelli dinamici, il Maestro origamista ha incantato i presenti, offrendo una dimostrazione tangibile di come il gioco, la sorpresa e l’emozione siano i motori fondamentali di ogni vero processo di apprendimento.
A seguire la parte operativa del Convegno: i laboratori, che si sono svolti anche la domenica, sono stati abilmente guidati dai Maestri origamisti ospiti Paolo Bascetta, Francesco Decio, Francesco Mancini, Stefania Serre e Marco Torredimare e dalle docenti Origamiste Maria Elena Fornasier, Federica Portuese, Renata Rizzo e Barbara Sbrega, che hanno condiviso il risultato dei loro studi e buone pratiche spendibili nella didattica. Dall’operato dei relatori è emerso chiaramente come l’utilizzo dell’origami permetta di:
* Tradurre concetti geometrici e matematici astratti in modelli fisici tangibili.
* Supportare la narrazione.
* Potenziare la motricità fine, la coordinazione e le funzioni esecutive (attenzione e memoria).
* Favorire l’espressione artistica e il rilassamento psicofisico, creando un ambiente inclusivo e motivante.
Durante le due giornate, i convegnisti hanno inoltre ammirato l’esposizione collettiva “La Versatilità dell’Origami”, una panoramica suggestiva dai rigorosi modelli geometrici alle forme figurative più poetiche. In mostra erano presenti opere disegnate e piegate da Paolo Bascetta, Francesco Decio, Rosa Laddago Francesco Mancini e Barbara Sbrega, insieme a modelli di noti autori eseguiti dalle origamiste di “Catania in piega”: Chiara Floresta, Cettina Marletta, Angela Midili, Federica Portuese, Francesca Restuccia, Renata Rizzo, Liliana Tomasello, Cetti Torrisi ed Emanuela Vaccaro. Il percorso espositivo ha confermato che, in questo ambito, l’unico limite della carta è l’immaginazione.
Il convegno si è concluso la domenica alle 12.30 in un clima di grande fermento creativo: i partecipanti al Convegno son tornati a casa portando il ricordo di un evento formativo intenso e immersivo, arricchiti da nuove competenze tecniche e da una visione rinnovata della didattica. Il ricorso all’Origami come strumento nella didattica contribuisce a rendere il processo di apprendimento coinvolgente, efficace e stimolante in nome di una scuola dove il “fare” diventa il veicolo privilegiato per il “sapere”.