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A scuola troppo presto: gli operatori turistici toscani protestano

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  • GUERINI

“Così ci facciamo del male da soli” , dicono Ascom e Confesercenti. “Gli effetti economici su Viareggio e la Versilia per questa decisione scellerata saranno devastanti. Settembre ha un suo peso in termini di flussi, gran parte della clientela è di tipo familiare, ha la seconda casa in città, prenota il bagno per tutta la stagione proprio per stare il più possibile sul mare prima dell’arrivo dell’autunno, in un mese che negli ultimi tempi è stato splendido. Con loro e gli stranieri potevamo lavorare bene”. E ancora: “Allungare la stagione in settembre è fondamentale. Ora si rischia di comprimere i contratti stagionali, rendendoli ancor meno appetibili”, mentre un titolare di uno stabilimento balneare a Viareggio dice: “In settembre si lavora bene, questa scelta cervellotica non la capisco”. “Una decisione inaudita, presa da chi dimostra non avere il minimo rispetto verso un comparto fondamentale dell’economia. Dobbiamo manifestare tutti insieme il nostro dissenso verso la Regione”, tuona qualche altro operatore e un altro ancora aggiunge: “C’è il limite dei 200 giorni scolastici ma poi prevedono dei ‘ponti’ lunghissimi a Pasqua. Ci chiedono tutti di allungare la stagione e poi anticipano l’apertura delle scuole. E’ assurdo”. “Siamo una delle regioni più desiderate del mondo e ci autopenalizziamo. Proprio in questi giorni avremo una riunione a Firenze con l’assessore al turismo Scaletti e le farò presente la nostra richiesta di rivedere la data d’inizio delle scuole. Guardiamo almeno come si comportano i nostri competitor: se in Romagna e in Liguria la prima campanella suona il 16 settembre perché anticipare? Col tempo favorevole e i prezzi concorrenziali settembre può salvare una stagione turistica che si preannuncia difficilissima”.