Il Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, oltre a modificare le regole volte a garantire il sostegno didattico agli alunni con disabilità e assicurare le attività di orientamento, d’inclusione e di contrasto della dispersione scolastica, all’art. 7 comma 5 ha apportato delle importanti novità per il sistema di reclutamento e formazione dei docenti, modificando la disciplina d’accesso ai percorsi abilitanti da 60, 36 e 30 CFU.
Il provvedimento, emanato per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e supportare gli obiettivi del PNRR, interviene in modo incisivo sui requisiti di ammissione, eliminando i vincoli temporali precedentemente stabiliti e trasformando le misure transitorie in elementi strutturali della formazione iniziale dei docenti.
Fra le novità particolarmente rilevanti introdotte dal decreto 170 del 2026 in attesa della sua conversione in legge, assume rilevanza l’eliminazione della disposizione provvisoria che prevedeva la possibilità di accedere ai percorsi abilitanti, esclusivamente nei primi tre cicli, con la riserva dei posti per alcune categorie. Questo intervento rende l’accesso riservato una misura stabile e strutturale anche per tutti i cicli successivi.
Della resa strutturale della disposizione provvisoria prevista dall’art. 14 del DPCM del 4 agosto 2023 sono interessati i docenti che si trovano in una delle seguenti situazioni:
Secondo quanto disposto dal DPCM, la riserva nei percorsi abilitanti per i suddetti docenti è pari al 45% dei posti autorizzati dal MUR per ciascun ciclo.
Fermo restando che, qualora il numero delle domande di accesso ai percorsi dovesse superare i limiti previsti per ogni categoria, le università e le istituzioni AFAM potranno programmare a livello locale l’accesso a tali percorsi tramite una graduatoria per soli titoli, strutturata secondo i punteggi definiti nella Tabella A allegata al decreto ministeriale n. 148/2025.
Al fine di conseguire i CFU necessari per l’abilitazione, la normativa ha fissato i tetti massimi di spesa a carico di ogni singolo candidato, che rimangono confermati nelle seguenti misure:
Fermo restando che detti importi potrebbero subire degli aggiornamenti a cura del Ministro dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro dell’Istruzione e del Merito.