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Addestramento professionale, fondi per strutture regionali accreditate

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Il provvedimento è stato emanato in ottemperanza al comma 622 e 624 dell’articolo 1 della legge finanziaria dello scorso anno (legge 27 dicembre 2006, n 226).
Il primo prevedeva la pubblicazione di un apposito elenco delle strutture formative predisposto con decreto del Ministro della pubblica istruzione, il secondo stabiliva che le strutture che realizzano tali percorsi venissero accreditate dalle regioni sulla base dei criteri generali definiti con decreto adottato dal Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, previa intesa con la Conferenza unificata.

 
L’articolo 1 del decreto interministeriale stabilisce che in sede di prima applicazione e per gli anni 2007/2008 e 2008/2009 l’obbligo possa essere assolto anche nei percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione professionale.
Le strutture formative debbono rispondere ai seguenti requisiti:
a)       appartenere ad un organismo senza fini di lucro;
b)       avere un progetto educativo finalizzato a fare acquisire le competenze previste per il biennio degli istituti statali;
c)       applicare al personale il CCNL della formazione professionale;
d)       utilizzare docenti abilitati, o, in via transitoria, con laurea specifica, o almeno con un diploma con esperienza quinquennale;
e)       prevedere stabili relazioni con le famiglie;
f)         garantire la collegialità nella progettazione e gestione delle attività didattiche;
g)       essere in possesso di strutture idonee. 
Per tali finalità i due Ministeri mettono a disposizione adeguate risorse finanziarie.
L’istruzione finanzia le relative strutture formative in rapporto al numero di iscritti con il 20% riservato alle strutture che utilizzano la quota del 20% del curricolo.
Le risorse messe a disposizione da parte del Ministero del Lavoro sono finalizzate alla prosecuzione dei corsi sperimentali triennali.
Il Ministero dell’Istruzione si riserva inoltre di finanziare eventuali progetti sperimentali previsti dal regolamento sull’obbligo, finalizzati a prevenire e contrastare la dispersione scolastica.