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ADI: autonomia speciale all’istruzione professionale e ai licei quadriennali

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  • GUERINI

Trasformare gli istituti professionali statali e dare avvio ai licei quadriennali: sono queste – secondo l’Associazione Docenti Italiani presieduta da Alessandra Cenerini – le due priorità di cui il ministro Giannini dovrebbe tenere conto fin da subito.
“Non si può più rimanere ciechi di fronte al fallimento dell’Istruzione professionale statale e alle gravi conseguenze che porta con sé, soprattutto nelle regioni del Sud dove è assente l’Istruzione e Formazione Professionale regionale” sostiene l’ADI che aggiunge:  “L’attuale Istruzione professionale statale va eliminata, così come è avvenuto di fatto a Trento e Bolzano; gli Istituti Professionali vanno poi trasformati in parte  in Istituti Tecnici (per alcune specializzazioni)  e in parte in Istituti ai quali sia assegnato lo svolgimento  delle qualifiche e dei diplomi quadriennali  dell’Istruzione e Formazione Professionale regionale”.
E non basta: per dare un senso all’istruzione professionale occorre anche “un decreto che attribuisca a questi Istituiti effettiva autonomia di budget, di assunzione del personale e diflessibilità organizzativa”.
In pratica si tratta di dare vita a istituti autonomi a statuto speciale , sul modello della prima esperienza inglese delle Academies.
Autonomia speciale deve essere prevista anche per i licei quadriennali.
“La nostra convinzione – sostiene Alessandra Cenerini – è che il liceo quadriennale possa rimettere in moto le nostre scuole e scuotere la polvere della mediocrità. Bisogna superare i modelli inflattivi dei tempi scolastici e i  curricoli enciclopedici, e perseguire la vera finalità del liceo del 21° secolo: rendere gli studenti autonomi”
Dichiarazioni e proposte, quelle dell’ADI, in netta controtendenza rispetto alla posizione delle organizzazioni sindacali che ritengono “intoccabile”  il liceo quinquennale e premono per l’elevazione dell’obbligo scolastico a 18 anni.