Dall’estero arrivano notizie di sistemi scolastici organizzati in modo tutt’altro che democratico. E i primi a subire le “pressioni” che arrivano dall’alto sono proprio gli insegnanti. È dell’ultime ore la notizia, ripresa dal Sole 24 Ore, che in Oklahoma i docenti che arriveranno dalla California e da New York dovranno affrontare una prova ideologica prima di ottenere l’abilitazione all’insegnamento, con domande su Costituzione, religione e “ideologia di genere”.
“Il test – scrive il quotidiano economico -, ben oltre una semplice prova didattica, sarà elaborato insieme a PragerU, una fondazione conservatrice che diffonde contenuti digitali di orientamento politico di destra. L’annuncio arriva dal sovrintendente statale Ryan Walters, figura vicina all’ala trumpiana del Partito repubblicano, che ha definito l’iniziativa un argine contro la “radicale ideologia di sinistra” proveniente da Stati liberal”.
La prova – riporta Associated Press – sarà composta da 50 domande e i primi quesiti resi pubblici riguardano i principi costituzionali e il ruolo della libertà religiosa nell’identità americana. Poi, alcune domande riguardano anche l’identità di genere.
Sindacati e opposizioni denunciano quanto accaduto come una prova di lealtà politica al movimento “Maga”.
Tina Ellsworth, presidente del National Council for the Social Studies, ha bollato il provvedimento come “antitetico rispetto alla democrazia americana”.
Secondo il deputato democratico John Waldron, la misura rappresenta una forma di indottrinamento più che a un serio strumento di valutazione. Per poi ricordare che lo Stato non ha mai rappresentato una meta privilegiata per docenti di altre aree e che, con questo provvedimento, l’Oklahoma rischia di chiudere ulteriormente le porte a professionisti qualificati.
Sempre dell’altra parte dell’Oceano, giungono notizie di istituti scolastici con regole simili a quelle adottate per gestire le caserme: è l’accusa che viene mossa dai sindacati di El Salvador, dopo che la neo ministra dell’Istruzione, Scienza e Tecnologia di El Salvador, Karla Trigueros, ha emesso nuove disposizioni disciplinari per le oltre 5.000 scuole pubbliche del Paese, ordinando loro di imporre agli studenti, a partire dal 20 agosto, “uniformi pulite” e “tagli di capelli appropriati“.
La ministra, tra l’altro, avrebbe già visitato varie scuole indossando la sua uniforme militare mimetica.
“Nell’ambito del rafforzamento della disciplina, dell’ordine e della presentazione personale della comunità studentesca, le scuole devono far rispettare rigorosamente le nuove norme”, ha scritto Trigueros in una nota inviata ai presidi e pubblicata anche su X.
La donna, un’ufficiale dell’Esercito di 35 anni, è stata nominata venerdì 16 agosto dal presidente Nayib Bukele, tra le critiche dei sindacati degli insegnanti, che temono una “militarizzazione” dell’istruzione.
Per il capo di Stato conservatore, invece, la neo ministra si è assunta la missione di preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro e a raggiungere “i più alti standard qualitativi che il nuovo El Salvador che stiamo costruendo richiederà”.