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15.11.2025

Algoritmi e supplenze GPS, quali sono gli errori più comuni nella compilazione dell’istanza? Risponde l’esperta

Daniele Di Frangia

Quali sono gli errori più comuni nella compilazione dell’istanza delle 150 preferenze?. Nel corso della diretta de “L’avvocato risponde” andata in onda sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, l’avv. Mariaconcetta Milone del Foro di Brindisi, ne ha parlato:

“L’introduzione di un sistema di conferimento di incarichi completamente automatizzato, a partire dall’anno 2020-2021, quando è stato introdotto per la prima volta il sistema delle GPS, ha reso la compilazione soprattutto dell’istanza per la scelta delle 150 preferenze, un momento di fondamentale importanza, trasformando questa compilazione da una semplice manifestazione di intenti ad un vero e proprio atto pregno di valenza e di conseguenze giuridiche, perché in questa fase che molto spesso i docenti vivono con apprensione. Essi non esprimono solo una preferenza, ma vanno a incidere direttamente su quella che poi sarà la loro possibilità di assumere incarichi di servizio, un momento che porterà a delle conseguenze sulla possibilità per loro di maturare punteggio e quindi in generale sulla loro carriera.

Per cui il momento fondamentale che determina poi l’attribuzione dell’incarico è rappresentato dalla compilazione di questa domanda perché l’algoritmo che andrà poi a produrre i vari incarichi andrà ad analizzare ed esaminare solo ed esclusivamente ed esattamente tutto quello che il docente andrà a dichiarare all’interno di questa domanda. Naturalmente è importante che il docente allora vada ad inserire in maniera completa tutti i dati e in maniera minuziosa, perché una domanda non corretta, una domanda non completa porterà e potrà portare anche delle conseguenze pregiudizievoli e ad un danno per il docente stesso.

Ora, l’informatizzazione della domanda, quindi, innanzitutto richiede che il docente vada a compilare in maniera informatizzata la domanda stessa in un termine preciso che viene determinato dal Ministero. L’errore che potrebbe sembrare più banale, ma che purtroppo a noi come avvocati, a volte c’è stato sottoposto, è quello di non inviare appunto la domanda nei termini e il mancato inoltre della domanda, naturalmente determina l’impossibilità assoluta insanabile per il docente di poter conseguire un incarico di supplenza perché la domanda non potrà essere assolutamente esaminata da parte del sistema e questo impedirà al docente di poter assumere l’incarico.

È importante che i docenti quindi non solo compilino la domanda salvandola in bozza, perché a volte per mancanza di dimestichezza, con gli strumenti informatici i docenti compilano in maniera anche minuziosa tutta la domanda, vanno a salvarla in bozza, ma poi non la inoltrano. Quindi il docente deve sempre accertarsi che la domanda risulti stato inoltrato, ma soprattutto poi che questa domanda sia possibile andarla a ritrovare nella sezione archivio della propria posizione in Polis perché diversamente la domanda non è stata appunto inoltrata.

Poi a volte, purtroppo, i docenti commettono l’errore di non andare a inserire le informazioni in maniera analitica e completa all’interno di questa domanda di scelta preferenza, nel senso che si limitano a delle scelte sintetiche o ad indicare solo i distretti. Anche questo tipo di compilazione può produrre degli errori e può produrre delle conseguenze perché l’algoritmo va ad analizzare i distretti in ordine alfabetico. Quindi se il docente non ha inserito in maniera minuziosa tutte le sedi ove aspira ad insegnare e non le ha indicate anche nell’ordine di preferenza, può verificarsi, come spesso si è verificato anche in questi giorni, lo stiamo vedendo, che il docente venga assegnato ad una sede molto lontana, in un distretto lontano dal proprio luogo e dal proprio comune di residenza, quando invece magari avrebbe avuto diretto ad avere un incarico vicino casa e quell’incarico invece viene attribuito ad un docente con punteggio inferiore. Questo, appunto, perché il candidato non ha indicato in maniera precisa a quale distretto voleva essere assegnato in maniera prioritaria rispetto agli altri.

E poi naturalmente si possono compiere tante omissioni ed errori di incompletezza. Nel caso, ad esempio, in cui il docente non vada ad indicare la riserva di legge 68/99 a cui potrebbe avere diritto o la precedenza 104/92. Quando il docente è titolare di questi benefici deve indicarli in maniera precisa all’interno della scelta delle preferenze perché naturalmente in caso contrario il sistema non potrà verificare la propria posizione, il proprio diritto e quindi il docente stesso verrà scavalcato da altri candidati concorrenti che non possono invece ambire a questo tipo di benefici. di legge.

E poi è importante anche che il docente sempre vada ad inserire in maniera chiara e precisa la volontà di insegnare anche con incarichi fino al 30 giugno, al 31 agosto, vada ad inserire le opzioni, insomma tutte maggiori sono le informazioni che il candidato va ad inserire la domanda. Ovviamente minore sarà la possibilità che egli non venga accontentato sulla propria scelta e su quello a cui aspira ad ottenere in esito le operazioni dell’algoritmo”.

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