Home Attualità Alunni insultati con un tweet per lo sciopero contro Alternanza scuola lavoro

Alunni insultati con un tweet per lo sciopero contro Alternanza scuola lavoro

Sul profilo twitter del giornalista Claudio Velardi compare un vero e proprio insulto nei confronti degli studenti che hanno scioperato contro l'Alternanza Scuola Lavoro.

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Ecco il polemico tweet contro gli studenti: “Protesta contro l’#alternanzascuolalavoro degli studenti imbecilli. E non un genitore che li prenda a calci o un politico che li critichi”.

A fare questo tweet provocatorio è stato Claudio Velardi, giornalista e saggista italiano che è stato, nel 1998 fino al 2000, a capo dello staff dell’allora presidente del Consiglio dei ministri Massimo D’Alema.

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Per Velardi la protesta degli studenti contro la ”Mala Alternanza scuola lavoro” è una protesta da imbecilli, e inoltre non si comprende nemmeno come sia possibile, continua nel suo pensiero Velardi, che i genitori degli studenti non li abbiano presi a calci e i politici, nemmeno quelli favorevoli alla legge 107/2015, non abbiano mosso critiche contro questa protesta.

Il tweet non ha mancato di creare reazioni con risposte anche pesanti, del tipo: “#alternanzascuolalavoro per te vuol dire far lavorare gratis gli studenti alla festa del Pd ci fosse un genitore a darti due calci in …” o ancora “Sono imbecilli perché non si vogliono arrendere al loro futuro di stage gratuiti e occupazione sottopagata? #ranabollita” e poi “La generazione dei privilegiati vuole prendere a calci i propri figli sfruttati. Che vergogna”.

Oltre a risposte del tenore su riportato ci sono anche le risposte che danno pienamente ragione alla provocazione di Velardi, come per esempio: “Da morire, prudono le mani ma…. dobbiamo svelarli con i fatti”

Claudio Velardi con il suo tweet ha voluto lanciare una provocazione contro il mondo della scuola e in particolar modo contro gli studenti italiani, ci piacerebbe sentire la voce dei nostri lettori al riguardo: “ Secondo voi l’Alternanza scuola lavoro, introdotta dalla legge 107/2015 come obbligatoria anche nei licei, è un’opportunità formativa, oppure, per come è attuata, rischia di essere solo una perdita di tempo per gli studenti?”.