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Anagrafe edilizia, le Regioni hanno avuto un ruolo determinate

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Le Regioni sostengono di avere avuto un ruolo determinate nell’accordo raggiunto con lo Stato per la manutenzione programmata di tutti gli edifici scolastici. A dichiararlo, il giorno dopo la sottoscrizione dell’accordo, è stato Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e coordinatrice della Commissione istruzione per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: “finalmente – dice Targetti – diventa realtà, grazie alle Regioni, la norma di legge che prevede la costruzione dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica”.

“Con l’accordo in Conferenza Unificata finalmente sarà possibile censire – spiega Targetti – quegli edifici ormai da ristrutturare e quindi prevenire eventuali problemi strutturali. Dopo anni di inerzia del Miur le Regioni hanno preso l’iniziativa e hanno proposto che l’anagrafe nazionale fosse costruita sulla base di quelle regionali”.
“E’ stato così premiato l’impegno delle Regioni – conclude l’assessore – che in questi anni hanno continuato a lavorare per condividere un’approfondita conoscenza del patrimonio edilizio scolastico. L’anagrafe è uno strumento essenziale per l’individuazione delle criticità del sistema scolastico indispensabile per un’efficace governance del sistema. Non si tratta solo di un censimento degli edifici scolastici, sarà anche una banca dati con tutte le informazioni fondamentali per una loro corretta gestione ed essenziale per una efficiente utilizzazione delle risorse”.

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