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Andis: la posizione della associazione su ruolo scuola, edilizia scolastica, ASL, vaccini

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Con una serie di documenti approvati durante il Consiglio nazionale svoltosi a Fiuggi nei giorni scorsi, l’Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici) ha preso posizione su alcuni temi di particolare attualità.

Tutti i documenti sono firmati dal nuovo presidente del Consiglio Nazionale Nicola Puttilli, già dirigente scolastico a Torino, eletto proprio nel corso dei lavori di Fiuggi.

Questione vaccini

Nell’ordine del giorno sulla questione vaccinale viene tra l’altro riaffermata “l’esigenza di salvaguardare l’autonomia didattica e organizzativa, prerogativa esclusiva delle Istituzioni Scolastiche, messa in discussione da proposte normative ambigue e discriminatorie, respingendo ogni interferenza che possa ledere i diritti degli alunni alla salute, all’inclusione e all’istruzione”.

In mezzo alla notizia

Edilizia scolastica

In materia di edilizia scolastica l’Andis richiama i dati dell’indagine di Legambiente del 2017 secondo cui più della metà delle scuole non dispone della certificazione di agibilità, il 43% degli edifici necessita di manutenzione urgente, il 53% degli edifici è sprovvisto di certificato prevenzione incendi, il 41% delle scuole è ubicato in zona sismica 1 e 2.

L’Andis, in particolare, chiede che il Governo provveda a “convogliare adeguate risorse statali in azioni di monitoraggio e di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e/o di realizzazione di nuove strutture, garantire procedure snelle e tempistiche certe per l’esecuzione degli interventi di cui sopra e modificare gli artt. 17 e 18 del D.Lgs 81/2008, sollevando i dirigenti scolastici da responsabilità diverse da quelle organizzative e gestionali”

Alternanza scuola-lavoro

In un altro ordine del giorno, che riguarda la questione dell’alternanza scuola-lavoro, l’Andis si mostra in netto disaccordo sulla decisione del Ministro di fare passi indietro su questa materia e auspica che “si avvii, a livello centrale e ai livelli periferici dell’Amministrazione e delle reti di scuole, un processo di accordi con l’associazionismo imprenditoriale e con le istituzioni, nonché la programmazione di un percorso formativo dei docenti che li renda capaci di progettare e valutare i percorsi, a partire dall’analisi dei bisogni e delle risorse produttive del territorio”

La scuola al centro del processo di sviluppo

Ma il documento di maggiore rilevanza politica è certamente quello dedicato al tema “La scuola al centro del processo di sviluppo”.
“L’Andis – si legge in questo documento che è stato inviato anche al Presidente Mattarella oltre che al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Istruzione – rileva con rammarico che nel programma di Governo non emerga la centralità di Scuola, Università e Formazione. Eppure i dati dimostrano che hanno brillantemente superato la crisi economica solo i Paesi che più hanno investito sul sistema della conoscenza”.

Sottolinea ancora l’Andis:  “È necessario e urgente mettere scuola, università e l’intero sistema formativo al centro del Progetto di Sviluppo del Paese, a partire dal drammatico problema della dispersione scolastica, destinando ad esso, in modo graduale ma certo, risorse paragonabili a quelle dei Paesi ad economia evoluta”.