Home Sicurezza ed edilizia scolastica Andis scrive al Miur: mancata messa in sicurezza degli edifici scolastici

Andis scrive al Miur: mancata messa in sicurezza degli edifici scolastici

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Il presidente nazionale prof. Paolino Marotta dall’Andis ha inviato direttamente al Ministero dell’istruzione (precisamente alla ministra Valeria Fedeli, alla dott.ssa Carmela Palumbo capo Dipartimento per le risorse, alla dott.ssa Simona Montesarchio Direzione Generale per l’edilizia scolastica), una lettera riguardante l’attuale stato delle strutture edili degli edifici scolastici italiani.

Nella lettera si scrive: “La notizia del crollo di parti di un controsoffitto in una scuola materna di Eboli ha riportato all’attenzione dei dirigenti scolastici e dell’opinione pubblica l’annosa questione della mancata messa in sicurezza delle scuole. Anche questa volta è stata sfiorata la tragedia. Ovviamente tiriamo tutti un sospiro di sollievo, ma l’incolumità di otto milioni di alunni e di ottocentomila addetti non si può affidare ai miracoli”.

“Troppi e troppo frequenti negli ultimi anni – continua la missiva – i casi di crolli in scuole di ogni ordine e grado, eventi a volte annunciati se non addirittura ripetuti, altre volte assolutamente imprevedibili. Pur apprezzando la decisione degli ultimi due Governi di trasferire agli EE.LL. consistenti risorse per la costruzione di nuovi edifici e per le indagini diagnostiche su solai e controsoffitti, l’ANDIS segnala il forte ritardo con cui gli Enti appaltano e realizzano gli interventi finanziati, come pure sottolinea la necessità e l’urgenza di stanziare risorse statali congrue rispetto all’elevato grado di rischio in cui versano la maggior parte degli edifici scolastici del nostro Paese”.

In mezzo alla notizia

“Una vera e propria emergenza nazionale, se si prendono in esame i dati forniti dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica del Miur e dai rapporti di Legambiente e Cittadinanzattiva. L’ANDIS – conclude la lettera – ancora una volta protesta per la condizione di abbandono in cui da anni sono stati lasciati i dirigenti scolastici, a fronte delle criticità dell’edilizia scolastica. Individuati dalla legge quali datori di lavoro, i dirigenti scolastici sono stati chiamati in questi anni ad esercitare responsabilità esclusiva riguardo l’utilizzazione dei locali, l’organizzazione del lavoro, le attrezzature e gli arredi, le sostanze utilizzate, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria, la formazione e l’informazione dei lavoratori. Di fronte alla frequente latitanza degli Enti locali, i dirigenti scolastici avvertono tutta la drammaticità della situazione attuale, consapevoli dell’impossibilità di garantire appieno la salute e la sicurezza degli studenti e dei lavoratori in servizio presso i loro istituti. L’ANDIS, pertanto, sollecita le Autorità in indirizzo a promuovere in tempi brevissimi un Conferenza nazionale sull’edilizia scolastica e sulla sicurezza delle scuole“.