Home Politica scolastica Anno di prova vietato per migliaia di docenti dell’organico potenziato

Anno di prova vietato per migliaia di docenti dell’organico potenziato

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Il pasticcio incredibile dell’organico potenziato: potrebbero essere migliaia i docenti che non riusciranno a superare il periodo di prova.

Il problema lo avevamo già posto noi mesi addietro: come potranno i docenti di classi di concorso come latino e greco o filosofia a superare il periodo di prova se nel 2015/2016 presteranno servizio in un istituto comprensivo?
Adesso i nodi stanno arrivando al pettine e nessuno sa come scioglierli.
E’ il caso, segnalato ed evidenziato dall’Unicobas, del professor Daniele Vita, abilitato nella classe di concorso A052 (italiano, latino, greco, storia e geografia nel ginnasio) e assegnato ad un istituto comprensivo romano la cui dirigente scolastica è stata tassativa: “Lei non potrà superare l’anno di prova. Se ne parlerà l’anno prossimo”.
Il docente si rivolge a tutti, uffici ministeriali compresi, ma nessuno riesce a dargli una risposta convincente e rassicurante.
Stando al racconto dell’Unicobas, che ha deciso di intervenire a tutela del docente, la direzione del personale del Miur sostiene di non poter fare una circolare esplicativa perché si correrebbe il rischio di aprire la strada a ricorsi e controricorsi.
Il DM 850 dello scorso ottobre sembra non lasciare dubbi in quanto prevede che “il periodo di formazione e prova può essere svolto, nell’anno scolastico di decorrenza giuridica della nomina, anche presso l’istituzione scolastica statale ove è svolta una supplenza annuale o sino al termine del servizio, purché su medesimo posto o classe di concorso affine”

ICOTEA_19_dentro articolo

 

{loadposition bonus_1}

Ma il problema è complicatissimo perché poi lo stesso DM stabilisce che “il docente tutor appartiene, nella scuola secondaria di primo e secondo grado, alla medesima classe di concorso dei docenti neo-assunti a lui affidati, ovvero è in possesso della relativa abilitazione”.
Senza considerare che –in molti casi – i docenti di classi di concorso come la A052 sono stati attribuiti formalmente ad un istituto superiore che – a sua volta – ha provveduto a “cederlo” ad un comprensivo.
Insomma un pasticcio quasi inestricabile dovuto al pressapochismo e alla improvvisazione con cui è stato gestito l’avvio del cosiddetto “organico potenziato”.
La legge 107, infatti, prevede che, per ampliare l’offerta formativa, un istituto comprensivo possa richiedere anche posti di filosofia o di storia dell’arte. Il fatto, però, è che si sarebbe dovuto tenere conto che quest’anno questi docenti devono svolgere il periodo di prova.
Ma il caso di Daniele Vita non è affatto unico, tutt’altro: secondo Unicobas i docenti nella stessa situazione potrebbe essere migliaia, forse persino 10mila; in qualche scuola i casi vengono risolti all’italiana e cioè “chiudendo un occhio”, in altre situazioni si cerca di usare il buon senso.
Non c’è dubbio, però, che il meccanismo dell’organico potenziato è molto complesso e – se non verrà governato con attenzione – potrebbe provocare più danni che vantaggi.

 

{loadposition facebook}

Preparazione concorso ordinario inglese