Alla periferia di Roma, presso l’Istituto comprensivo Gianni Rodari, ,nel primo Caffè letterario scolastico, è stato inaugurato il nuovo spazio informatico. Il Caffé è idea brillante, col cui progetto è stato creato, all’interno dell’Istituto, uno spazio aperto in cui realizzare eventi che vanno dalla letteratura alle arti visive, dal cinema alla musica, per offrire a tutti la possibilità di venire a contatto con brani di cultura e arte altrimenti poco fruibili nella zona, favorendo così un diverso, più pregante e significativo percorso formativo.
Secondo quanto riporta l’agenzia Askanews, il progetto, nella idea dei promotori, nasce dalla convinzione che la scuola debba essere molto di più che un luogo dove si impartiscono nozioni, ma un ambiente che stimola il pensiero critico e la crescita personale, aiutando gli studenti a diventare cittadini consapevoli e attivi nella società per costruire un futuro che risponda alle necessità e alle aspettative dei più giovani.
Ma sembra pure essere un centro di ritrovo aperto al quartiere che ha contribuito fornendo perfino arredi, mentre in primo piano viene sottolineato il coinvolgimento degli studenti, che si sono dati da fare per arredare l’area letteraria, utilizzando materiali di scarto. Aiutati dai docenti e dalle famiglie, sono stati creati mobili, panche, scaffali e mosaici, dando nuova vita a oggetti che altrimenti sarebbero stati destinati a essere buttati.
Una iniziativa inoltre dal singolare valore simbolico, visto il coinvolgimento del quartiere e delle famiglie, mentre si delinea l’impegno, volto non solo al rafforzamento dell’educazione ambientale nel riutilizzo dei materiali che sarebbero altrimenti finti in discarica, ma anche il desiderio di creare comunità attraverso tutte le forme di cultura e di arte che il Caffè Letterario può offrire.
L’Istituto Gianni Rodari diventa inoltre esempio di impegno comunitario e spunto per allargare gli ambienti scolastici al territorio, facendo della scuola luogo di apertura, inclusività e crescita culturale.
L’iniziativa è in continuità con quella avviata nel 2017. Il Caffè, come riporta Tutta un’altra scuola, era già nato, infatti, nove anni fa grazie all’impegno di un’altra dirigente scolastica. Il progetto, all’epoca, ha coinvolto i ragazzi in prima persona. La nuova area letteraria era stata arredata partendo da materiali di scarto, riciclati appositamente da alunni e docenti per divenire panche, scaffali, tavoli e mosaici, in un notevole lavoro artigianale e artistico.
Oltre che dalla biblioteca scolastica, i libri che, nel 2017, hanno popolato poplano il caffè della “Rodari” provenivano dalla raccolta nazionale #ioleggoperché, a cui la primaria di via Niobe ha aderito, facendosi ufficialmente portatrice e divulgatrice dell’importanza della lettura.
Significativa, nell’ottica della necessità di creare un ambiente scolastico inclusivo, partecipato e aperto al territorio, la scelta di proiettare – al termine degli interventi introduttivi nel corso della presentazione del giugno del 2017 – il film documentario “Un altro mondo”, del regista Thomas Torelli.
Fino all’a.s. 2019/2020 è esistito un gruppo di lavoro composto da docenti dell’istituto, incaricati di predisporre la progettualità del Caffè Letterario. All’interno del gruppo di lavoro, in particolare, referenti furono le insegnanti Maria Pia Sparano, Francesca Fornari e il prof Domenico Guerrera, alla cui memoria il caffè è intitolato dall’anno scolastico 2021/2022;
Il 19 dicembre scorso è stato inaugurato, all’interno del Caffè Letterario, il nuovo spazio informatico, in seguito alla donazione di quattro postazioni informatiche da parte del Comitato di Quartiere Campo Romano–Casalotto.