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Aggiornato il 20.01.2026
alle 11:55

Arretrati docenti in entrata a gennaio, nel mese di febbraio ci sarà l’una tantum e il conguaglio fiscale annuale dell’IRPEF

Lucio Ficara

Nel mentre molti docenti stanno attendendo l’arrivo degli arretrati dovuti al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, si sta già pensando al cedolino di febbraio dove ci sarà un bonus una tantum di 111,70 euro e ci sarà anche il conguaglio fiscale IRPEF dell’anno solare 2025.

Una tantum per i docenti

Il pagamento una tantum sarà inserito nel cedolino di febbraio 2026 ai sensi dell’art.16 dell’ipotesi di CCNL scuola 2022-2024. Questo emolumento è destinato ai docenti ed al personale ATA con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con contratto di lavoro a tempo determinato di durata annuale ovvero di durata sino al termine dell’attività didattica, in servizio nell’anno scolastico 2023-2024. Quindi verrà corrisposto nel prossimo cedolino di febbraio un emolumento una tantum di € 111,70 per i docenti e di € 270,70 per il personale ATA.

Anche il personale con contratto di lavoro a tempo determinato, docente e ata, ha titolo a percepire il suddetto emolumento una tantum a condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31/12/2023 e non sia cessato anticipatamente, rispetto al contratto al 30 giugno 2024 o 31 agosto 2024.

Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale l’emolumento una tantum è corrisposto in proporzione alla percentuale di part-time.

Conguaglio fiscale annuale IRPEF

Nel prossimo cedolino di febbraio 2026 dovrebbe essere calcolato il “conguaglio fiscale e previdenziale”, quindi nell’emissione ordinaria di lunedì 23 febbraio 2026, i docenti dovrebbero trovare nel loro cedolino il codice 806/008 RIMBORSO CONGUAGLIO FISCALE.

Il conguaglio docenti di febbraio 2026 è principalmente il conguaglio IRPEF e contributivo relativo all’anno solare 2025, che può portare a un rimborso di credito o a una ritenuta di debito a seconda dell’imposta effettivamente dovuta e delle ritenute operate, includendo anche l’effetto dell’accorpamento dei primi scaglioni IRPEF previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Molto probabilmente, i docenti che hanno ricevuto nell’autunno 2025, o comunque nell’anno solare 2025, i compensi dei progetti PNRR, potrebbero trovare nel cedolino di febbraio 2026 la brutta sorpresa di un conguaglio IRPEF con una ritenuta di debito di diverse centinaia di euro.

Gli arretrati dei docenti

Per quanto riguarda il calcolo degli arretrati dei docenti, al netto di tutte le ritenute fiscali previdenziali e delle sottrazioni dell’indennità di vacanza contrattuali percepite, bisognerebbe fare delle operazioni molto complicate. A tal proposito facciamo qualche esempio di come si calcola il netto degli arretrati di un docente X di classe stipendiale 28, scuola secondaria di secondo grado laureato: la cifra degli arretrati da percepire sarà pari a 2.061,84 euro lordi, inoltre ci sarà da percepire l’una tantum di 111,70 euro lordi, per un totale da percepire pari a 2.173,54 euro lordi. Da questa cifra facendo le dovute ritenute irpef si avranno 1.369,30 euro netti di arretrati più 77,97 euro netti di una tantum per un totale complessivo di 1.447,27 euro netti.

In buona sostanza da 2.173,54 euro lordi si passa a percepire effettivamente 1.447,27 euro netti, con una decurtazione superiore al 33% di ritenute.

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