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Assegnazione ai plessi: battute al veleno fra Cgil e Cisl

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La vicenda della assegnazione del personale scolastico ai plessi si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari; le prese di posizioni si susseguono a ritmo continuo.
Nelle ultime ore la Flc-Cgil è intervenuta nuovamente per ribadire che la propria contrarietà alla nota ministeriale del 1° settembre è dovuta a motivi diametralmente opposti a quelli dell’Anp.
La Flc, infatti, ritiene che la nota sia illegittima in quanto sottrae di fatto la materia alla contrattazione di istituto; l’Anp, al contrario, ritiene che la nota invada le prerogative “datoriali” dei dirigenti scolastici.
Ma il sindacato di Mimmo Pantaleo non si limita a protestare: questa volta la Flc ha deciso di diffidare formalmente il Ministero e di chiedere al Tribunale di Roma di valutare se l’Amministrazione abbia messo in atto un comportamento antisindacale.
A difendere la nota ministeriale interviene, sempre in queste stesse ore, la CislScuola che, in un lungo e articolato comunicato, sottolinea che
“la circolare ci sembra un passo avanti, e non indietro, nella direzione di una maggior tutela del personale”.
“La nota del MIUR 
– sostiene la CislScuola –
richiama nei suoi contenuti quanto prodotto in questi anni nella quasi totalità dei contratti di istituto, e ad uno scopo almeno è utile: far sì che le operazioni, per noi assimilabili alla mobilità territoriale, siano sottratte alla gestione unilaterale e indiscriminata del dirigente scolastico, come vorrebbe l’ANP”.
Ma il sindacato di Francesco Scrima non perde l’occasione per ironizzare su una ipotetica “alleanza” fra Anp e Cgil dal momento che entrambe le sigle hanno deciso di invitare i dirigenti scolastici a non tenere in nessun conto la nota ministeriale; “ANP e CGIL a braccetto contro il MIUR sull’assegnazione del personale ai plessi”: così la Cisl intitola infatti il proprio comunicato.
Su questo punto la replica della Flc è chiara: “Il 6 settembre la FLC e la CGIL saranno ‘a braccetto’ con alcune centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici nelle cento piazze italiane in occasione dello sciopero generale contro la manovra e per difendere il contratto e i diritti. Preferiamo stare con loro piuttosto che ‘a braccetto’ con i vari Sacconi, Brunetta e Gelmini”.
In realtà i comunicati di Flc e Cisl-Scuola sono carichi di molto altro veleno, ma per esigenze di spazio dobbiamo fermarci qui.
Per capire come si svilupperà la questione non resta che aspettare le decisioni della magistratura sulla diffida della Flc-Cgil.
Per intanto, nelle scuole, bisogna procedere alla assegnazione del personale ai plessi e alle classi con un forte rischio di aumento del contenzioso.