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Assegnazione docenti e Ata ai plessi: replica dell’Anp al Miur

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Con un duro (e ironico) comunicato l’Anp commenta la nota ministeriale in materia di assegnazione del personale docente e Ata ai singoli plessi.
L’Associazione nazionale presidi parla di molteplici forzature e di veri e propri errori contenuti nella nota.
In effetti il Ministero sostiene che i dirigenti dovranno effettuare le assegnazioni “conformemente al piano annuale delle attività deliberato dal Collegio Docenti”; ma, sottolinea l’Anp, “il piano notoriamente non si occupa di questa materia, ma degli impegni di lavoro e del relativo calendario”.
Senza considerare che la nota rinvia ad un contratto integrativo “che – ricorda l’Anp –
su questa specifica materia, non potrà mai più essere sottoscritto per l’esplicito divieto del Dipartimento dalla Funzione Pubblica”.
“Il punto centrale 
– sostiene ancora l’Anp – è però un altro: queste funzioni sono espressione dei ‘poteri datoriali’, anzi sono competenza esclusiva del dirigente (ex art.5 D.Lgs.165/2001). Ovviamente, del dirigente di ogni unità organizzativa e non del Direttore Generale del MIUR, che non ha funzioni datoriali rispetto ai singoli docenti ed al personale ATA”.
La conclusione del comunicato non lascia spazio ad equivoci sulla posizione dell’Anp sulla materia:
“Si tratta di un’indebita invasione di campo, che non ha alcun potere di vincolo nei confronti dei dirigenti delle scuole: che potranno tenerne conto o meno, a seconda delle situazioni concrete e comunque sotto la propria diretta ed esclusiva responsabilità”.
E poi, si chiede ironicamente l’Anp, “quando ci dovesse essere un contenzioso sarà il Direttore Generale ad andare in tribunale scuola per scuola, quale “titolare” dei poteri datoriali?”
Ma in concreto, cosa capiterà, adesso nelle scuole ?
L’Anp non ha dubbi: la nota è “tamquam non esset”, esattamente come se non esistesse neppure. Insomma, un chiaro invito ai dirigenti scolastici a non prendere neppure in considerazione le indicazioni ministeriali proprio perché sarebbero in palese contrasto con le disposizioni contenute nel decreto Brunetta.
E non è da escludere che, nei prossimi giorni, un chiarimento ulteriore possa arrivare proprio dal Ministero di Renato Brunetta, magari su sollecitazione della stessa Anp.