Home Mobilità Assegnazioni provvisorie 2018/2019, le parti sono ancora lontane: trattativa sospesa

Assegnazioni provvisorie 2018/2019, le parti sono ancora lontane: trattativa sospesa

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Nel pomeriggio del 22 maggio, c’è stato il confronto per il rinnovo del contratto per il prossimo anno scolastico.

Nel nuovo contratto, come riporta Flc Cgil, che si configura analogamente a quello della mobilità come una sorta di proroga per un anno ancora del contratto dello scorso anno, dovranno essere apportate alcune limitate modifiche chieste dalla FLC CGIL insieme a CISL e UIL.

I punti di discordia

Su alcune delle richieste sindacali si è raggiunto un sostanziale accordo, mentre rimangono ancora distanze su un paio di punti: la possibilità di chiedere assegnazione provvisoria per riavvicinamento ai genitori senza che ci sia l’obbligo della convivenza e la possibilità di chiedere sempre assegnazione provvisoria, in via eccezionale, sui posti di sostegno anche da parte dei docenti senza titolo, ovviamente in subordine rispetto a chi possiede il titolo e dopo aver accantonato sia i posti per le immissioni in ruolo che quelli spettanti ai supplenti in possesso del titolo.

In mezzo alla notizia

Dal momento che si tratta di un aspetto molto delicato, per i sindacati occorre prevedere modalità che tengano conto degli interessi dei diversi soggetti, cosi come della continuità del servizio. Su entrambi questi punti, il secondo in particolare, l’amministrazione si è dichiarata indisponibile.

Pertanto la trattativa è stata sospesa in attesa di avere nuovi interlocutori politici cui porre il tema.

Gilda abbandona la trattativa

Molto polemico il sindacato Gilda: infatti, il sindacato di Rino Di Meglio ha abbandonato il tavolo delle trattative. A motivare la decisione del sindacato sono stati il rifiuto dell’Amministrazione di eliminare l’obbligo della convivenza con il disabile da assistere per potere fruire della precedenza e il diniego di poter chiedere il ricongiungimento al coniuge o ai genitori.

“Da oltre un mese, cioè da quando sono iniziate le trattative, – afferma Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice della Gilda – la nostra delegazione aveva chiesto di eliminare il vincolo della convivenza che per noi rappresenta il nodo fondamentale. Oggi, davanti alla netta opposizione da parte del Miur, abbiamo deciso di interrompere l’incontro”.
Un punto di incontro, invece, è stato trovato per quanto riguarda l’accantonamento numerico dei posti in organico di diritto, prima di ogni altra operazione di assegnazione provvisoria e utilizzazione, per le immissioni in ruolo da concorso, da Gae e da Fit.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema dei diplomati magistrali: il Miur prevede un decreto per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto con l’inserimento in seconda fascia, mentre per la Gilda sarebbe stata necessaria una soluzione politica nel rispetto dei diritti di tutti.