Prima Ora - Notizie del 10 giugno 2026

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10.06.2026

Assegnazioni provvisorie 2026, come si calcola il punteggio? Quali sono le precedenze che consentono di avere soddisfatta l’istanza? Risponde l’esperto

Come si calcola il punteggio per le assegnazioni provvisorie? Quali sono i casi di precedenza che consentono più agevolmente di avere soddisfatta l’istanza? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde livel’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Allora, il calcolo è molto semplice, perché attiene solamente alle esigenze di famiglia, cioè il punteggio di riferimento non attiene ad altro che alle esigenze di famiglia. Dunque, per i docenti il ricongiungimento a coniugi, figlio o genitore, perché sono le tre figure essenzialmente o al convivente di fatto o a un parente, a un affine che comunque risulta sotto convivenza di riferimento”.

“Dunque si può scegliere una di queste figure in maniera libera e non gerarchica. Si può scegliere il ricongiungimento al familiare che si desidera. Si hanno sei punti, ma solo nel comune di ricongiungimento. Se per esempio Lucio Ficara da Reggio Calabria vuole andare a Catania a ricongiungersi con il coniuge che vive a Catania da almeno tre mesi, dunque avrà sul Comune di Catania sei punti in più, ma non ce l’avrà sul Comune di Giarre, sul Comune di Acireale, sul Comune di Caltagirone dove non si ricongiunge a nessuno. Dunque, i sei punti del ricongiungimento per quanto riguarda i docenti e sono 24 per quanto riguarda i collaboratori scolastici, i tecnici di laboratorio piuttosto che gli amministrativi che hanno 24 punti per il ricongiungimento”.

“Per il docente sono solo sei punti e vale solo per il comune di residenza della persona a cui si intende ricongiungersi. Dopodiché ci sono i figli. I figli danno diritto anch’essi a dei punti. Si può richiedere, per esempio, per figli di età inferiore ai 6 anni e i cinque punti di esistenza del figlio di età inferiore a 6 anni, altrimenti sono quattro punti per figli di età compresa fra i 6 e i 18 anni, ma non solo. E questo accumula, per esempio, un aspirante docente che chiede ricongiungimento in una interprovinciale da Milano a Reggio Calabria, tanto per fare riferimento, e su Reggio Calabria coniuge e due figli di età inferiori ai 6 anni avrebbe sei punti, cinque punti e cinque punti, cioè 16 punti in totale su Reggio città dove si ricongiunge e 10 punti solo i figli senza il coniuge per tutti gli altri comuni della provincia di Reggio Calabria. Ed è un punteggio ragguardevole avere già un punteggio di questo tipo che fa porre il soggetto aspirante in un’ottima posizione di graduatorie. E questo dipende solamente per il punteggio, ma poi ci sono anche le precedenze che vanno a scavalcare addirittura i punteggi perché una precedenza con un punteggio inferiore ti puoi trovare primo in graduatoria.

Le precedenze più importanti sono l’articolo 8 del contratto integrativo sulle assegnazioni provvisorie che regola le precedenze, vanno in ordine numerico dal numero uno a scendere fino alla numero 13, tanto per intenderci, sono circa 13 precedenze. Non le sarò qui a citare come un elenco semplice, ma dico le più importanti e penso alla prima, quella per i docenti non vedenti che per una legge dello Stato, la 120 del 91 articolo 3 sono prioritari su tutto o penso agli emodializzati, un’altra legge, la 270 dell’82 che per l’articolo 61 hanno una precedenza che è subito dopo i non vedenti, ma poi pensa all’articolo 21 della legge 104 che dove si prevede che il docente che abbia un’invalidità pari o superiore ai 23 possa avere precedenza in tutta la provincia di residenza, perché la residenza è fondamentale e deve mettere come prima preferenza il Comune dove è residente il soggetto che ha l’articolo 21 oppure l’articolo 33 comma 6 o penso alla precedenza delle cure continuative che è molto importante, penso alla precedenza dell’articolo 33 comma 357 che è riferita all’assistenza che il soggetto, l’aspirante dà in un dato comune a genitore, a coniuge, a figlio”.

“Quindi penso alle precedenze che non riguardano le malattie, l’assistenza, ma riguardano, avere un figlio di età inferiore ai 6 anni ti dà diritto di precedenza, che è sia provinciale che interprovinciale, avere un figlio di età compresa fra i 6 e i 14 anni ti dà diritto a una precedenza solo interprovinciale e non provinciale perché è chiaro che stando sempre in provincia non hai questa urgenza di assistere un figlio perché già ti trovi nella sua provincia. Ma poi ci possono essere le precedenze riferite al mandato politico, ai coniugi di militari trasferiti d’ufficio, insomma ci sono serie di precedenze che sono di fondamentale importanza per le assegnazioni provvisorie”.

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