Prima Ora - Notizie del 10 giugno 2026

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10.06.2026
Aggiornato alle 12:03

Assegnazioni provvisorie 2026, quali saranno i posti disponibili e quando si parlerà di organico di fatto? Risponde l’esperto

Quali saranno i posti disponibili per le assegnazioni provvisorie 2026/2027? Quando si parlerà di organico di fatto? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Intorno alla metà del mese di luglio, il sistema informatizzato, cioè il SIDI, consentirà ai dirigenti scolastici, in una breve finestra temporale di qualche giorno, 2-3 giorni, di inserire a sistema l’effettivo bisogno, il fabbisogno reale che i dirigenti hanno per consentire lo sviluppo regolare dell’avvio dell’anno scolastico, quindi la richiesta nell’organico di fatto, qualora ci fossero docenti che per esempio sono comandati o hanno una richiesta di dottorato di ricerca, quindi sono in aspettativa o hanno situazioni contingenti diverse e che li allontanano dalla titolarità e svolgono funzioni in altre magari amministrazioni o sono appunto comandati con aspettative che possono essere anche di natura sindacale come esoneri sindacali, e cioè quelli che vengono chiamati distacchi, oppure i part time che andranno ad avere dopo la mobilità, per cui si andrà a definire un organico di fatto che consentirà agli uffici scolastici provinciali di avere un quadro chiaro sulle disponibilità”.

“Dunque, l’organico interverrà successivamente alla domanda, per cui la domanda che verrà fatta dagli aspiranti delle assegnazioni provvisorie sarà così una domanda che non ha una contezza numerica delle disponibilità, ma che ha già in parte la contezza numerica, visto che dopo la mobilità territoriale e la mobilità professionale, gli uffici scolastici provinciali di tutta Italia hanno già pubblicato le disponibilità nell’organico dell’autonomia“.

“Questo organico dell’autonomia verrà quindi poi adeguato in organico di fatto e quindi il quadro complessivo generale si avrà dopo la prima metà del mese di luglio, si avrà una numericamente un’idea chiara, precisa dell’organico adeguato alle situazioni di fatto. Dunque un organico che definirei definitivo e questo aiuterà poi con le dovute sequenze operative della mobilità, cioè prima le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie fatte sui posti di sostegno a consentire un numero reale e adeguato dei posti comuni, dei posti normali per le fasi successive della mobilità annuale, cioè utilizzazioni e assegnazioni provvisorie”.

“Si parte sempre con le disposizioni sui posti di sostegno perché insieme all’organico di fatto, verrà anche quantificato l’organico dei posti in deroga, cioè i posti in deroga del sostegno che tra l’altro sappiamo recentemente essere il numero maggiore rispetto all’anno precedente. Dunque, c’è una crescita dei posti di sostegno, posti in deroga, che consentirà un movimento in prima sequenza su questi posti in deroga di sostegno di chi è, per esempio, nei posti normali, cioè posti comuni. Uno specializzato sul sostegno può lasciare la propria titolarità che è di posto comune, posto normale per transitare sui posti di sostegno. Quindi, proprio con gli esiti, con la sequenza operativa delle procedure degli esiti della mobilità annuale, si troveranno altri posti disponibili che sono i posti che verranno lasciati per le sequenze operative, una successiva all’altra”.

“Questo determinerà la possibilità di consentire a tantissime persone di poter ottenere la mobilità annuale, cioè o l’utilizzazione in un caso o l’assegnazione provvisoria. Chiaramente le assegnazioni provvisorie sono molto più numerose, avranno un numero di domande che è anche 10 volte il numero delle domande delle utilizzazioni, proprio per la peculiarità che ha l’assegnazione provvisoria rispetto all’utilizzazione”.

“In sostanza l’utilizzazione è perlopiù al 90% una procedura provinciale e raramente è un’eccezione che possa esistere una utilizzazione interprovinciale, cioè si deve verificare una situazione particolare, mentre l’assegnazione provvisoria è perlopiù interprovinciale e anche in parte provinciale, quindi le assegnazioni provvisorie coinvolgono numericamente molti più docenti di quanto non faccia la parte riferita alle utilizzazioni”.

“Comunque è una disponibilità diffusa che c’è sui posti che proprio in questa fase, dal 15 di giugno al 15 luglio attraverso un iter di incontri che gli uffici scolastici faranno ai vari livelli, cioè prima a livello ministeriale, poi con i sindacati, poi a livello regionale, attraverso altri incontri con i sindacati. Poi a livello provinciale si andrà a sviluppare un iter procedurale che darà con chiarezza e trasparenza una disponibilità dei posti. Questa disponibilità dei posti obbligatoriamente dovrà essere pubblicata prima che avvengano le procedure e le procedure, proprio gli esiti della mobilità in contemporanea, sì e no in contemporanea o subito dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive degli atti di assegnazione provvisoria”.

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