Chi può presentare domanda di utilizzazione, assegnazione provvisoria e quante province si possono scegliere? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“Intanto diciamo che l’utilizzazione è una cosa diversa dall’assegnazione provvisoria. L’assegnazione provvisoria bisogna avere dei requisiti principalmente di ricongiungimento a un familiare e quindi si può scegliere solo la provincia del familiare scelto per ricongiungersi. Quali sono questi familiari a cui ci si può ricongiungere? Il coniuge, ma non in ordine di importanza, perché si può scegliere liberamente a chi ricongiungersi, dunque il coniuge, il figlio, il genitore, nel caso di unione civile il compagno, nel caso di convivenza purché anagrafica il convivente di fatto, purché questa convivenza sia anagraficamente registrata al Comune”.
“Questi sono i motivi principali per l’assegnazione provvisoria e la provincia da scegliere può essere una sola se si tratta di interprovinciale. Se si tratta della stessa provincia la può fare sempre per gli stessi motivi da un comune all’altro e si tratta di assegnazione provinciale. Se fai l’assegnazione provvisoria provinciale, non puoi fare quella interprovinciale, o l’una o l’altra“.
“Tra gli altri requisiti dell’assegnazione provvisoria c’è, e sono rarità, il motivo legato alle cure personali, che potrebbero essere svolte in un istituto che si trova in una provincia diversa da quella di residenza. Allora, questo sarebbe un motivo per accedere all’assegnazione interprovinciale verso quella provincia in cui c’è un l’istituto che ti ha in cura per una situazione di patologia documentata. Tutto deve essere precisamente documentato perché questa sarebbe un’assegnazione provvisoria che attiene alle questioni di carattere di salute e non di carattere riferibili al ricongiungimento familiare”.
“Poi invece l’utilizzazione è altra tipologia di istituto giuridico. Dunque chi è che va in utilizzazione? L’utilizzazione è perlopiù al 90% provinciale, cioè all’interno della provincia di titolarità e di solito sono coloro che sono in sovrannumero, in esubero provinciale o in sovrannumero che richiedono il rientro nella scuola di precedente titolarità, possono essere utilizzati. Sono coloro che appartengono a una classe di concorso in esubero, che chiedono di passare, per esempio, in altra classe di concorso per cui sono titolati, sono coloro che insegnano come titolari in una classe di concorso comune e chiedono con la specializzazione di sostegno di passare sul sostegno. Sono coloro che, per esempio, insegnano nella scuola primaria comune e chiedono di passare soprattutto all’interno dello stesso istituto, sul posto di inglese, dunque di lingua. Sono coloro che o della primaria o della secondaria chiedono di insegnare in un istituto carcerario o in un istituto ospedaliero o nei corsi serali per adulti, stando loro in una titolarità di posto normale”.
“Poi c’è un 10% di situazioni favorevoli per chiedere l’utilizzazione interprovinciale. Lucio Ficara è titolare in Calabria, in una provincia calabrese, in cui la sua classe di concorso in quella provincia risulta nell’organico di fatto, non in quello diritto, in esubero, cioè ci sono più docenti titolari in quella classe di concorso che posti per raccogliere tutti i titolari che ci sono. Allora, si dà in quella provincia la possibilità di uscire fuori provincia per andare a occupare in utilizzazione un posto in una provincia dove non c’è esubero, in modo da consentire il riassorbimento dell’esubero nella provincia di partenza”.
“Questa è un’opportunità che viene data per consentire l’equilibrio nelle fasi di esubero delle province e a volte ha avvantaggiato numerosi docenti che da una provincia all’altra hanno chiesto l’utilizzazione.
La domanda che nasce spontanea: quante province si possono scegliere per l’utilizzazione? Sempre una. Però il punto è che ci si può trovare in una condizione di poter scegliere una provincia per l’utilizzazione e una provincia diversa per l’assegnazione provvisoria. In quel caso le province potrebbero raddoppiare nel numero perché la classe di concorso di Lucio Ficara è una classe di concorso in esubero. Allora, chiede di andare in un’altra provincia utilizzato per la stessa classe di concorso, ma allo stesso tempo va in un’altra provincia per ricongiungersi, per esempio al coniuge e quindi sceglie due province differenti e per avere una doppia possibilità di riuscita”.
“Per la verità, per questa ultima situazione che ho detto, utilizzazione contemporanea all’assegnazione provvisoria, magari i sindacalisti o il ministero può prendere spunto per chiarire se una persona fa domanda di utilizzazione e contemporaneamente di assegnazione provvisoria in province diverse, quale delle due prevale rispetto l’una? Può optare il docente ottenendo soddisfazione in entrambe o l’una o l’altra. Ecco, questo la norma non lo chiarisce e lascia una vacanza di natura contrattuale, di natura normativa che molto spesso già, si risolve col buon senso dell’amministrazione e del diretto interessato, però servirebbe una regola uguale per tutti per non lasciare la cosa così in sospeso”.
“Fare domanda di utilizzazione e di assegnazione provvisoria su province distinte è possibile, il risultato non è chiarito dalle norme per come deve poi funzionare in caso di soddisfazione di entrambe le istanze”.