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Prima Ora - Notizie del 24 luglio

26.07.2026

Buoni pasto scuola, Castellana (Gilda): “Un aiuto ma ci vuole uno stipendio dignitoso, preferirei che un Ata guadagnasse 2mila euro al mese”

Rinnovo contratto scuola: lo scorso 22 luglio c’è stato l’ultimo incontro per la parte normativa, che sarà aggiornato a settembre. La parte economica è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. Su cosa si sta discutendo concretamente all’Aran?

Le parole di Castellana

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ai microfoni della Tecnica della Scuola, Vito Carlo Castellana, ha parlato, tra i vari argomenti, anche del tema dei buoni pasto. “Favorevole? Preferirei avere risorse in busta paga, preferirei che un collaboratore scolastico guadagni 2mila euro al mese. Se devo comprare qualcosa il buono pasto non serve a niente. Bisogna partire da stipendi dignitosi”.

“Il personale scolastico fa fatica a sopravvivere. Il buono pasto può essere d’aiuto ma ci vuole uno stipendio dignitoso”, ha concluso.

Quando si chiuderà il contratto?

“Alcuni aspetti normativi sono vecchi di quasi 20 anni quindi qualcosa va rivisto, ne va della qualità lavorativa, parliamo di diritti. Qualsiasi cambio nella parte normativa deve avere costo zero”, ha illustrato.

“Abbiamo introdotto nel contratto l’aspetto dell’IA. Quando si prevede la chiusura della parte normativa? Non sono in grado di dirlo, si procede abbastanza lentamente. Al prossimo incontro ci daranno la bozza con le eventuali proposte accolte. Prima del prossimo incontro, il prossimo 23 settembre, ci saranno tavoli intermedi. Non bisogna avere fretta, modificare errori è difficile”, ha chiarito Castellana.

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