Home Disabilità “Assenza” per rendere visibile la disabilità

“Assenza” per rendere visibile la disabilità

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 “Assenza”, il progetto della neonata Compagnia InOltre,  unisce danza e musica, proponendo  “Uno spettacolo unico, forte in cui la disabilità diventa invisibile”, spiegano gli organizzatori, considerato che lo spettacolo nasce dall’incontro tra Silvia Bertoluzza, danzatrice di Bologna e Nicoletta Tinti, ex ginnasta della nazionale e danzatrice che, dal 2008, è su una sedia a ruote a causa di un’ernia discale.

Nel 2014, l’incontro tra le due che sono diventate amiche, quasi sorelle. “Dopo averla conosciuta mi sono chiesta cosa mi sarebbe mancato se non avessi avuto l’uso delle gambe – spiega Silvia Bertoluzza come riporta Il Redattore Sociale– e la risposta è stata la mobilità, quando si sta in piedi. Da lì è nata l’idea di costruire un carrello in ferro che permettesse a Nicoletta di stare in piedi e muoversi”.

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C’è voluto un anno ma poi il carrello è arrivato. Lo ha chiamato Grim (da Grementieri, la famiglia di fabbri che l’ha aiutata in questa impresa) ed è stato presentato la prima volta a Firenze, in piazza del Carmine per la rassegna “Di cultura in piazza”. Insieme a Grim è arrivata anche l’idea dello spettacolo. 

Assenza fra l’altro, viene spigato, è un titolo trabocchetto perché per un gioco di parole quello che sembra nulla, l’assenza, in realtà è tutto, a-senza, senza senza, e quindi tutto. Lo spettacolo unisce danza e musica, le due forme espressive di un gruppo di artisti in un mondo in cui l’arte è poco apprezzata e condivisa, i teatri chiudono, è sempre più difficile conquistare l’applauso del pubblico e tante persone non hanno mai visto un palcoscenico, un’orchestra, un sipario aprirsi.

 “La disabilità non è protagonista di questo spettacolo, tanto che la carrozzina di Nicoletta non entrerà mai in scena. L’obiettivo è che lei venga considerata solo per la sua danza”.

Della Compagnia InOltre fanno parte altri due danzatori, Daniele Del Bandecca ed Emma Iannotta, e cinque musicisti, Irene Calamosca, Giancarlo Aquilini, Anna Pia Capurso, Ivan Di Dia e Angelo Di Gregorio. “La mia assenza è forte – spiega il pianista Giancarlo Aquilini che a Bologna dirige la scuola di musica Chiavi d’ascolto –: suono il pianoforte con una mano sola, perché ho avuto un problema con la destra”. Aquilini spiega che “assenza” e “inoltre” sono due parole che li identificano perché “l’assenza è chiara ma invisibile e inoltre è l’unione di ‘in’ e ‘oltre’ ovvero andare oltre attraverso le assenze. Il nostro obiettivo non è sfruttare i nostri problemi ma proporre uno spettacolo godibile, senza soffermarci su di essi”.“Assenza” andrà in scena il 18 dicembre alle 21 nella Sala del Silenzio di vicolo Bolognetti 2, Bologna. L’ingresso è libero. All’esterno della sala sarà allestita una mostra fotografica.