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Aggiornato il 14.08.2025
alle 10:22

Assicurazione sanitaria integrativa, il Contratto tutela 1,2 milioni di docenti e Ata ma non i supplenti al 30 giugno: anche lo Snals vuole includerli

È alle battute finali la trattativa per il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che per la prima volta introdurrà nella scuola criteri e modalità di accesso alle prestazioni riguardanti l’assistenza sanitaria integrativa prevista dall’articolo 14, comma 6, del decreto-legge 25/2025: il Governo ha dato il via libera a 65 milioni di euro per ciascuno dei prossimi quattro anni.

Per capire meglio la portate massima delle coperture mediche, in casi di bisogno, bisognerà ora attendere la gara pubblica e la definizione delle prestazioni.

Di certo, l’adesione all’assistenza sanitaria integrativa sarà automatica, “previa domanda – spiega Il Fatto Quotidiano – con modalità che verranno in seguito precisate. Nella individuazione delle prestazioni il ministero si è fatto assistere da uno dei broker di maggiore rilevanza a livello mondiale (Marsh).

Le garanzie delle prestazioni sanitarie si realizzeranno attraverso una copertura di spesa con un massimale per le cure oncologiche, la prevenzione diagnostica, la diaria per malattie gravi, l’assistenza medica per il parto.

Le critiche dei sindacati

I sindacati di categoria sembrano avere in maggioranza apprezzato l’idea del Ministero, ma con forti critiche.

La più perplessa è la Flc-Cgil che ha fatto quattro conti: “Visto il numero di oltre 1,2 milioni di addetti nel settore, lo stanziamento di 65 milioni ad anno potrà darà una copertura annua di circa 54 euro a lavoratore. Da qui i notevoli limiti delle prestazioni riservate al personale”.

Al problema della bassa copertura sanitaria, si somma quello dei troppi esclusi: in particolare, i 150-200mila supplenti annuali con scadenza del contratto 30 giugno o termine delle lezioni.

Il Contratto, infatti, riguarda solo coloro che hanno stipulato un contratto al tempo indeterminato e il personale con contratto al 31 agosto, incluso il personale delle scuole all’estero.

“Non è pensabile – afferma Elvira Serafini, segretaria generale Snals-Confsal – che resti fuori dall’accordo una platea così ampia che garantisce, a pieno titolo, il funzionamento delle scuole e che, quindi, rientra tra il personale scolastico al pari degli altri”.

Un impegno per garantire il loro coinvolgimento è stato previsto in una dichiarazione congiunta allegata al testo del Contratto Integrativo. E’ necessario reperire fondi aggiuntivi allo stanziamento già previsto nella legge di bilancio anche per prevedere la costituzione di un apposito organismo di partecipazione, composto pariteticamente tra le parti firmatarie del Contratto, con il compito di monitorare, nel corso del quadriennio, l’adeguamento del CCNI alle esigenze che si presenteranno e che lo Snals-Confsal si impegna a monitorare attentamente.

Secondo Serafini “si tratta di un avvio volontario  alla copertura sanitaria per gravi patologie, con la previsione anche di una diaria, per la diagnostica e le cure di prevenzione delle patologie meno importanti e per le cure dentarie, compresa l’implantologia, ed il parto, anche cesareo”.

La Cisl Scuola gradirebbe prevedere l’introduzione di un “organismo di partecipazione” composto da chi ha realizzato il Contratto nazionale: avrebbe il compito di monitorare, sempre fino al 2029, l’effettiva incidenza positiva dell’assicurazione sanitaria e la possibilità di introdurre modifiche migliorative in itinere.

Il sindacato Anief, dal caso suo,ha chiesto “l’inserimento di visite di prevenzione generale, cure dentarie, visite oculistiche interventi chirurgici”.

Ma anche l’estensione dell’assistenza “per il personale con contratto al 30 giugno”, con l’amministrazione che si sarebbe “impegnata formalmente a reperire nuove risorse”.

“È un buon segnale che si parta il prima possibile con l’assicurazione sanitaria per il personale scolastico per iniziare a costruire un sistema di welfare che è fin troppo necessario; da tempo Anief chiede un osservatorio per il burnout nelle scuole e punta l’attenzione sulla salute dei lavoratori della Scuola”, ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

“Sono da reperire però fondi di finanziamento diversi: a partire dal 2026, l’assicurazione sanitaria si avvarrà della parte aggiuntiva dei fondi stanziati per il funzionamento delle Scuole. Abbiamo chiesto al Governo di ripristinare queste risorse in Legge di Bilancio” ha aggiunto la segretaria generale Daniela Rosano.

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