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ATA, assunzioni e divieto sulle supplenze: nulla di fatto fra sindacati e Miur

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Le questioni del personale ATA non sono ancora risolte: a quanto pare, la partita prima si deve giocare al Consiglio dei Ministri con la Legge di Bilancio.

Infatti, dopo l’incontro fra Miur e sindacati del 9 ottobre, quello che è emerso più chiaramente è un parere favorevole da parte dell’amministrazione a venire incontro alle problematiche degli ATA, ma, come per i docenti e i presidi, le azioni da intraprendere sono legate alla legge di Bilancio.

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LE PROPOSTE DEI SINDACATI

I sindacati, ricordiamo, stanno portando sul tavolo del Ministero dell’Istruzione diverse problematiche relative al personale ATA. Le più importanti sono:

  • piano straordinario di assunzioni
  • concorso per i Dsga 
  • superamento del divieto sulle supplenze

 

A tal proposito, si legge sul sito Flc Cgil, il Miur ha comunicato l’accoglimento da parte del Ministero dell’Economia e del dipartimento della funzione pubblica delle proposte, ma occorrerà, appunto, attendere il 15 ottobre, data di discussione nel Consiglio dei Ministri della legge di bilancio, per avere la contezza delle misure previste.

Da Viale Trastevere si sono detti disponibili con le organizzazioni sindacali anche per quanto riguarda l’apertura dei tavoli tematici per risolvere le problematiche ATA che non necessitano di interventi legislativi.

Invece, per quanto riguarda l’atto di indirizzo, di cui se ne è parlato anche nel corso degli incontri precedenti, si sta aspettando la risposta definitiva da parte del Mef, che aveva sollevato delle perplessità su alcuni aspetti. Ora le posizioni sarebbero più vicine per aprire il tavolo contrattuale, ferma restando la necessità della quantificazione delle risorse in legge di bilancio.

I SINDACATI AVVISANO

I sindacati fanno sapere che dopo il 15 ottobre, data dell’incontro sulla legge di Bilancio, ci sarà una nuova riunione per riproporre le questioni ancora in sospeso e che se dopo tale incontro non dovesse sbloccarsi la situazione, si intenderà procedere verso le azioni di lotta nazionale.