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Attività didattiche in modalità e-learning per territori disagiati

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Consideriamo l’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 (Disposizioni relative a scuole in situazioni disagiate ), questo dice che nelle scuole funzionanti nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle zone abitate da minoranze linguistiche, nelle aree a rischio di devianza minorile o caratterizzate dalla rilevante presenza di alunni con particolari difficoltà di apprendimento e di scolarizzazione, possono essere costituite classi uniche per anno di corso e indirizzo di studi con numero di alunni inferiore a quello minimo e massimo stabilito dagli articoli 10, 11 e 16. 
A questo articolo con il secondo Decreto sviluppo, quello della crescita 2.0 all’articolo 11 Libri e centri scolastici digitali, si definiscono alcune misure per i territori scolastici più periferici. Infatti si puntualizza che a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. E inoltre, dall’anno scolastico 2012-2013, in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche. In questo modo attraverso modalità e-learning di fare istruzione, si cerca di abbattere quelle differenze didattico organizzative esistenti tra i centri urbani e i territori più isolati.

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