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Autismo: a scuola non riabilitazione ma esaltare le loro abilità

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  • GUERINI

A Torre del Greco, all’Istituto Giacomo Leopardi, alla giornata di studi “Insieme si può”, in programma venerdì 31 marzo, docenti, terapeuti e genitori uniscono le forze per aiutare ogni giorno i bambini affetti dalla sindrome di autismo. L’incontro del 31 è infatti destinato agli insegnanti e alle famiglie dei bambini e vedrà la partecipazione di esperti del settore tra cui anche quello di pedagogisti  e terapisti della riabilitazione.

“Per gli insegnanti – spiega l’esperta terapista – l’aggiornamento è fondamentale per poter attuare strategie adatte all’autismo e attuare appieno quanto previsto dalla legge del 2012 che istituisce i bes, i bisogni educativi speciali, che prevedono delle strategie specifiche per ogni alunno”.

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Tra le strade da intraprendere c’è il coinvolgimento dei bambini attraverso l’iconografia e l’integrazione con i compagni di classe: “Il bambino autistico dà l’impressione di non partecipare mai a quello che accade in classe – viene spiegato – ma invece è partecipe, solo che non sa esprimerlo. Per questo si usano strategie che superino il deficit di comunicazione, attraverso le immagini e interfacciandosi sempre con le famiglie e con i terapisti e i neuropsichiatri infantili che lo seguono. Noi insegnanti non dobbiamo lavorare sul riabilitazione di qualcosa che il bambino non ha, ma sulle sue abilità, per esaltarle. In questo è fondamentale anche l’integrazione con compagni, in momenti importanti come la ricreazione, un bambino con autismo difficilmente si relaziona agli altri alunni ma questo si può superare coinvolgendolo in attività di gruppo e assegnandogli un compito in cui eccelle, ad esempio il disegno, così si integrerà più facilmente con i compagni”.