Il nuovo Bonus Trasporti, che prenderà il via nel 2027 e rimarrà attivo fino al 2032, rappresenta una misura di sostegno economico pensata per l’acquisto di abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico locale. si tratta di un sostegno economico che il governo Meloni ha previsto nel nuovo Piano sociale per il clima approvato il 4 agosto, come riporta Fanpage.
A differenza delle passate edizioni, la misura non sarà legata a un “click day”, bensì alla formulazione di una graduatoria nazionale basata su un punteggio da 0 a 100.
Questa misura è di particolare interesse per diverse categorie di insegnanti:
Il punteggio determina l’accesso al bonus e il suo valore economico. Per ricevere l’aiuto è necessario raggiungere almeno 35 punti. Il punteggio viene calcolato sommando tre fattori:
L’importo viene erogato in base al punteggio finale ottenuto in graduatoria:
Il contributo non sarà un voucher unico, ma un vero e proprio “conto” individuale elettronico della durata di 12 mesi dall’emissione. Potrà essere utilizzato per fare acquisti multipli e dilazionati di biglietti o abbonamenti per il trasporto pubblico locale. Attenzione: non è cumulabile con altri bonus trasporti erogati da Regioni o Comuni.
Per presentare la domanda verrà predisposta una piattaforma online denominata PMES (Piattaforma della Mobilità Ecosolidale). In alternativa, verranno messi a disposizione codici QR o canali di assistenza telefonica e fisica per chi preferisce modalità non digitali. Il decreto attuativo con tutti i dettagli operativi è atteso entro marzo 2027.
Misure di questo tipo possono aiutare i docenti che devono fare chilometri per raggiungere il proprio posto di lavoro, rendendo meno logica la scelta di estendere la Carta Docente anche ai trasporti.
La Carta Docente, attesa da migliaia di insegnanti e rimasta inutilizzabile dallo scorso 31 agosto, da quest’anno di 383 euro, è stata finalmente attivata lo scorso 9 marzo. Ogni anno, fino ad ora, la piattaforma Carta Docente è stata bloccata il 31 agosto, per poi essere sbloccata tra fine settembre e ottobre.
Quest’anno le cose cambieranno? Innanzitutto sicuramente il prossimo 31 agosto scadranno le somme residue relative all’anno 2024/2025 e la piattaforma, come ogni anno, andrà probabilmente in manutenzione. Ma quando sarà sbloccata?
Se lo chiede anche Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, che ha deciso di portare la questione direttamente al Mim: “Ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito per chiedere chiarezza sui tempi e sulle risorse della Carta del docente in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Molti sono i temi che necessitano di chiarezza: dall’utilizzo (dal 1° settembre in poi) degli importi non spesi, sulla carta docente, all’entità precisa della carta, alla possibilità di utilizzarla – come previsto dalla legge – presso i vettori di trasporto”.
“I ritardi registrati nello scorso anno scolastico hanno compromesso la programmazione delle attività di aggiornamento e creato difficoltà anche agli enti che organizzano percorsi formativi. Per questo chiediamo al Governo di garantire risorse disponibili fin dall’avvio dell’anno scolastico, di ripristinare la dotazione originaria di 500 euro e di rilanciare il ruolo formativo e di aggiornamento di tale importante strumento. La formazione continua degli insegnanti è un investimento strategico per la qualità della scuola italiana e non può essere penalizzata da ritardi, tagli o scelte che ne snaturino le finalità”, ha concluso in un comunicato.