Sta comportando conseguenze importanti la morte della bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite: i genitori no vax, scrive La Repubblica, sarebbero ora indagati poiché “la piccola non era stata vaccinata subito dopo la nascita” per volontà di madre e padre “nonostante il vaccino in Italia sia obbligatorio”.
La vicenda ha fatto emergere anche il problema delle mancate coperture vaccinali in Sicilia, ultima regione italiana per immunizzazione pediatrica.
I dati ministeriali dicono che gli iscritti nell’Isola si fermerebbero, infatti, all’85,1% per il ciclo completo dell’esavalente, contro una media nazionale del 94,4%.
E il divario si allargherebbe ulteriormente con l’età: non oltre il 68% a cinque-sei anni, appena il 25% tra i sedicenni per i richiami, anch’essi imposti per legge.
Alla base dell’infrazione di legge vi sarebbe, sostengono i medici esperti, un analfabetismo funzionale che renderebbe la popolazione più vulnerabile alle bufale sui vaccini: un fenomeno amplificato dalla sfiducia diffusasi dopo la pandemia, che avrebbe colpito indistintamente tutte le vaccinazioni pediatriche, non solo quella anti-Covid.
Eppure, i dati schiaccianti sull’importanza delle vaccinazioni e sulle coperture che offrono garanzie rispetto all’insorgere di malattie trasmissibili (nuove e vecchie), dovrebbero cancellare sul nascere qualsiasi discussione sul tema.
Secondo l’agenzia Ansa, “a quanto pare nelle scuole i genitori non vax usano un escamotage per iscrivere i bambini” presentando “la prenotazione alla vaccinazione per eludere la profilassi obbligatoria prevista per legge”, senza poi darvi seguito.
Eppure, la normativa dice che dal primo giorno del primo ciclo ogni bambino che entra in classe deve avere la copertura esavalente e i genitori dimostrare di averla fatta attuare.
L’agenzia di stampa ha quindi riportato che, proprio a seguito degli ultimi tragici avvenimenti, “la procura per i minorenni di Palermo ha disposto una verifica urgentissima sulle scuole materne ed elementari della zona nord di Palermo per accertare se a scuola sono presenti ragazzini non vaccinati”.