Le modifiche alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale entrano nel mirino dei sindacati. CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda-UNAMS e ANIEF hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito la convocazione del tavolo permanente di confronto tra Amministrazione e organizzazioni sindacali, istituito dopo la procedura di conciliazione dello scorso 8 aprile.
La richiesta, datata 4 ottobre, arriva dopo la pubblicazione del Decreto-legge 170, che interviene sulle tabelle dell’allegato 2-ter del decreto-legge 144/2022 e modifica la distribuzione del curricolo degli istituti tecnici e professionali. I sindacati ricordano inoltre di aver già inviato una richiesta il 9 settembre, alla quale, spiegano, non è stato dato finora riscontro.
Secondo le organizzazioni sindacali, le nuove disposizioni incidono in modo rilevante sull’impianto della riforma e sull’organizzazione dell’anno scolastico in corso. Il decreto interviene sulle tabelle 1, 2 e 3 dell’allegato 2-ter, ridistribuendo nel primo biennio la quota di curricolo a disposizione delle scuole.
Per quanto riguarda il triennio, invece, la norma prevede una riduzione delle ore della quota di curricolo riservata all’autonomia degli istituti, senza però indicare criteri e modalità per la redistribuzione tra le diverse discipline e classi di concorso. È proprio questo uno degli aspetti sui quali i sindacati chiedono un confronto con l’Amministrazione.
Le cinque organizzazioni ricordano inoltre il percorso avviato nei mesi scorsi. Dopo la procedura di raffreddamento e conciliazione conclusa l’8 aprile, l’Amministrazione aveva condiviso la necessità di rivedere il DM 29/2026, anche per quanto riguarda i quadri orari, e di prevedere la possibilità di formare cattedre interne anche con un orario inferiore alle 18 ore. A maggio era quindi stato avviato un tavolo tecnico, seguito da ulteriori incontri durante i quali il Ministero aveva illustrato le proprie ipotesi di aggiornamento della riforma.
Per CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda-UNAMS e ANIEF, le modifiche introdotte dal decreto necessitano ora di una definizione organica. Il luogo individuato per affrontare la questione è il tavolo permanente di confronto, che i sindacati chiedono di convocare tenendo conto dei tempi previsti per i lavori parlamentari sulla conversione in legge del DL 170.
L’obiettivo è anche quello di consentire un eventuale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in ulteriori interventi normativi sulla riforma. “Le scriventi organizzazioni ritengono che a tal fine la sede appropriata di esame e di confronto sia il tavolo permanente”, si legge nella richiesta inviata al Ministero.
I sindacati assicurano infine la propria disponibilità a un confronto costruttivo, dichiarando di voler operare nell’interesse del personale della scuola e degli studenti. Da qui la richiesta di un riscontro tempestivo e di una convocazione a breve.