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10.10.2025

Bando concorso scuola Pnrr3 pubblicato: cosa cambia rispetto al passato? Tutte le novità

Concorso docenti Pnrr 3, ci siamo: il bando è stato pubblicato oggi, 10 ottobre.

Il bando prevede un contingente di assunzioni da effettuare in un triennio 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028, nello specifico 30.759 posti per la scuola secondaria e 27.376 posti per la primaria/infanzia, comprensivi sia dei posti comuni che di quelli di sostegno.

Cosa ha di peculiare questo bando? Andiamo del dettaglio a vedere le novità rispetto ai precedenti concorsi Pnrr:

  • C’è una apertura agli idonei del concorso: le graduatorie di merito regionali, valide per un triennio, sono integrate con i candidati idonei, ovvero coloro che hanno raggiunto o superato il punteggio minimo stabilito per la prova orale. L’integrazione è consentita in misura non superiore al 30% dei posti messi a concorso.
  • Stop ai 24 CFU: il concorso Pnrr 3 è il primo che si svolge dopo la fase transitoria, conclusa il 31 dicembre 2024. Fino ad allora erano ammessi a partecipare ai concorsi coloro i quali, entro il 31 ottobre 2022, avessero conseguito i 24 CFU previsti quale requisito di accesso al concorso. Ora si va a regime con i 60 CFU.
  • Partecipazione con riserva se si consegue abilitazione o specializzazione entro il 31 gennaio 2026.

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Concorso PNRR 3, info utili

Essendo un concorso PNRR, non ci sono grosse modifiche nello svolgimento della procedura.

Concorso docenti Pnrr 3, requisiti

A differenza delle tornate precedenti, non c’è più la fase straordinaria che permetteva la partecipazione con riserva a chi stava conseguendo l’abilitazione (ad esempio, avendo preso 30 CFU su 60). 

  • Posti Comuni (Requisito 1): Essere abilitati (avere un’abilitazione specifica sulla classe di concorso per cui si concorre), anche se non si possiede servizio.    
  • Posti Comuni (Requisito 2): Chi non è abilitato deve avere almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno specifico sulla classe di concorso per cui sta partecipando.    
  • Posti di Sostegno: Occorre la specializzazione (conseguita tramite TFA o all’estero e riconosciuta). Se la specializzazione è stata conseguita all’estero ma è riconosciuta, si partecipa senza riserva; se è stata presentata domanda di riconoscimento, si partecipa con riserva.    
  • ITP (Insegnanti Tecnico Pratici): Potranno ancora partecipare con il solo diploma, poiché la possibilità di utilizzare il diploma per le procedure concorsuali è stata prorogata.    
  • Partecipazione con Riserva: È concessa solo a chi al momento del bando è iscritto a un percorso di specializzazione (in particolare il Tfa Sostegno) o a un percorso di abilitazione, a causa dei ritardi amministrativi. La riserva dovrà essere sciolta entro il 31 gennaio 2026.

Concorso docenti, date

L’obiettivo categorico imposto è che le graduatorie siano pubblicate entro il 30 giugno 2026.    

  • L’intenzione (usando il condizionale) sarebbe di svolgere la prova scritta prima di Natale.    
  • Le prove orali si svolgeranno durante la primavera.

Concorso docenti, posti

  • Il contingente previsto riguarda circa 31.000 posti per la scuola secondaria e circa 27.000 posti per la scuola primaria e dell’infanzia, tra posti comuni e di sostegno. Questo numero è basato sulla proiezione dei pensionamenti. 
  • Le graduatorie saranno per i soli vincitori
  • Sarà previsto un elenco degli idonei pari al 30% rispetto al contingente dei posti a bando.

Concorso docenti, prove

1. Prova Scritta: È una prova computer-based (svolta in una scuola).    

  • Sono previste 50 domande e 100 minuti di tempo.    
  • Bisogna ottenere almeno 70/100 per superarla. 
  • Le domande riguardano la pedagogia e la didattica, proprio come le tornate precedenti. Nello specifico: domande di natura psicopedagogica, di natura pedagogica, metodologia didattica conoscenza della lingua inglese e competenza digitale.    
  • Si accede all’orale in numero massimo pari al triplo dei posti a disposizione in quella specifica classe di concorso e regione. Questo può portare a discrepanze nel punteggio minimo di accesso tra diverse regioni.

2. Prova Orale: È di natura disciplinare e si svolge con una singola commissione.    

  • Il giorno prima dell’orale (24 ore prima), il candidato estrae a sorte un argomento (su tre buste) per preparare una lezione simulata.    
  • La durata è di 30 minuti per la scuola primaria e di 45 minuti per la scuola secondaria.    
  • Oltre alla lezione simulata, ci saranno domande di natura disciplinare estratte al momento della prova.    
  • Per superare l’orale è necessario ottenere almeno 70/100.

Concorso docenti, graduatorie

La commissione ha a disposizione 100 punti per lo scritto, 100 punti per l’orale, e si valuteranno i titoli di servizio e culturali con 50 punti.

Permangono le riserve di legge (servizio civile universale, legge 68, ecc.).

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