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Bocciata per troppe assenze, fa ricorso e il Tar la riammette: “Ha buoni voti, alle medie la promozione è regola”

Ancora un caso in cui il Tar capovolge la decisione di una scuola; la situazione è complessa. La protagonista è una studentessa pugliese, bocciata in seconda media per le troppe assenze nonostante i voti quasi tutti sopra la sufficienza.

Come riporta La Repubblica, la ragazza, dodicenne, è stata riammessa dal Tar, dopo il ricorso dei genitori. “Nella scuola media la regola è la promozione, le bocciature solo in casi eccezionali”, queste le motivazioni, espresse nella sentenza.

La motivazione degli studenti

A causa di problematiche di salute, la studentessa si era assentata per 90 giorni dai banchi, ai quali il consiglio di classe aveva sommato le ore di assenza per entrate in ritardo e uscite anticipate. “Le pochissime valutazioni presenti – avevano evidenziato i docenti per giustificare la bocciatura – risentono fortemente della mancata frequenza della studentessa e corrispondono a parziali e limitatissimi momenti in cui è stato possibile valutarla”.

Per i genitori, la decisione del consiglio di classe di bocciare la figlia si è rivelata una doccia fredda e una mazzata dal punto di vista psicologico per la ragazza. Così hanno depositato un ricorso al Tar lamentando l’assenza di qualsiasi comunicazione relativamente alla possibile non ammissione della figlia all’anno scolastico successivo e la mancata considerazione delle valutazioni positive conseguite nel corso dell’anno scolastico e dello stato di salute della ragazza.

“Inoltre – si legge nella sentenza – il comportamento in classe dell’alunna è sempre stato adeguato, come risulta dai giudizi in condotta alla luce di quanto rilevato, l’alunna avrebbe potuto e dovuto essere scrutinata, atteso che la mancata ammissione alla classe successiva impone una adeguata motivazione implicante ‘l’esame predittivo e ragionato delle possibilità di recupero in più ampio periodo scolastica’ nonché la valutazione ‘del livello di apprendimento raggiunto anche nei periodi immediatamente precedenti a quello nel quale si sono registrate le carenze eventualmente da recuperare'”.

In attesa del nuovo scrutinio

Da qui la decisione di imporre alla scuola un nuovo scrutinio finale entro due settimane dalla sentenza (depositata l’8 settembre scorso). Inoltre, sempre il Tar ha deciso di far frequentare all’alunna la terza media, in attesa del nuovo scrutinio.

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