Home Politica scolastica Bonus docenti: una storia infinita, il contenzioso non si ferma. Protesta Unicobas

Bonus docenti: una storia infinita, il contenzioso non si ferma. Protesta Unicobas

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Quella del “bonus merito” istituito con la legge 107/2015 sembra davvero una storia infinita.
E’ vero che il contratto nazionale sottoscritto nel 2018 prevede che la ripartizione del bonus sia soggetta a contrattazione di istituto ma è anche altrettanto vero che le prerogative del Comitato di valutazione non sono state modificate.

Allo stato attuale, quindi, il compito di stabilire i criteri generali spetta sempre al Comitato nella sua composizione “allargata”: docenti, dirigente scolastico, un esperto esterno designato dall’USR, un rappresentante dei genitori e – nella secondaria di secondo grado – uno degli studenti.

Negli anni passati in diverse scuole i collegi dei docenti si erano rifiutati di eleggere i propri rappresentanti all’interno del Comitato, in altri casi li avevano designati ma con la clausola che non avrebbero potuto deliberare in merito ai criteri di distribuzione del bonus.

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Il caso dell’IC Orazio di Pomezia

Proprio come era accaduto, ad esempio, nell’Istituto comprensivo Orazio di Pomezia dove però, con il nuovo anno, la dirigente scolastica arrivata a settembre ha deciso di “annullare” la delibera adottata dal collegio dei docenti nel dicembre 2018.
Il collegio, all’epoca, aveva infatti approvato a larghissima maggioranza una mozione presentata da un gruppo di docenti con cui si impegnavano gli eletti nel Comitato ad astenersi dal definire i criteri per l’assegnazione del bonus.

Le motivazioni della dirigente

Nell’annullare la delibera la dirigente obietta che il Collegio non può eleggere i propri rappresentanti nel Comitato con una sorta di vincolo di mandato.
Secondo la dirigente il collegio avrebbe deliberato su una materia non di sua competenza e proprio per questo l’atto sarebbe del tutto illegittimo e quindi annullabile dalla Amministrazione stessa anche in mancanza di ricorsi alle autorità preposte.

La posizione dell’Unicobas

“A noi – risponde Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas, sindacato che a suo tempo aveva sostenuto la protesta contro il bonus del collegio dei docenti dell’IC Orazio – pare che le osservazioni della dirigente siano debolissime, anzi del tutto irrilevanti. Intanto va detto che il dirigente,  in quanto membro inter pares nel collegio dei docenti, è parte in causa e non ha alcun titolo per intervenire d’autorità in un contenzioso  di questo genere e c’è poi da considerare che il dirigente precedente, non aveva adottato alcun atto formale contro la delibera”.

“Gli atti amministrativi – prosegue d’Errico – possono essere impugnati secondo regole ben precise: contro gli atti del collegio e del consiglio di istituto si può proporre ricorso al TAR entro il termine di 60 giorni, decorso il quale gli atti non possono più essere messi in discussione”.

“Infine – conclude il segretario Unicobas – una osservazione anche di natura procedurale: la dirigente, per il momento, si è limitata a proporre le sue considerazioni sulle decisioni legittimamente assunte dal collegio nel dicembre scorso ma non ha emesso un formale decreto di annullamento della delibera che, quindi, per noi continua a rimanere assolutamente valida e legittima. Anzi, proponiamo che questa strada venga percorsa anche da altre scuole in modo da smontare una volta per tutte il meccanismo del bonus premiale che non serve certamente a migliorare né le scuole né il trattamento economico dei docenti”.