Prima Ora | Notizie scuola del 7 maggio 2026

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07.05.2026

Burnout, la metà dei docenti ha 50 anni o più ma i giovani sono i più colpiti. La fonte di stress? La burocrazia

L’età media dei docenti italiani è alta: ma si può insegnare fino a sessant’anni e più facendo svolgendo sempre le stesse mansioni senza possibilità di carriera? Questa è la domanda abbiamo posto in un recente sondaggio sul burnout, condizione che interessa i docenti, comunque, anche a inizio carriera.

Quello dei docenti è un mestiere gravoso?

Secondo 2.049 docenti su 2.188, che corrispondono al 93,65% dei docenti che hanno partecipato al sondaggio online, tutti i docenti, anche quelli della secondaria, dovrebbero avere la possibilità di usufruire della cosiddetta Ape Sociale e andare in pensione qualche anno prima rispetto ad altre persone che svolgono altre professioni.

Secondo gli insegnanti il loro mestiere non è compatibile con una età avanzata e va inserito nella lista dei lavori più gravosi.

Ma quanto sono “anziani” i docenti italiani?

Lo scorso ottobre ha avuto luogo la presentazione dei risultati italiani dell’indagine internazionale OCSE TALIS (Teaching And Learning International Survey) 2024. Tra i dati illustrati c’è anche molto che ha a che fare con l’età dei docenti, il loro grado di soddisfazione in cattedra e il carico di lavoro.

  • Stress percepito: secondo lo studio il 10% degli insegnanti italiani dichiara di provare “molto” stress nel proprio lavoro. Sebbene questa percentuale sia inferiore alla media OCSE (19%), il dato è aumentato di 4 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2018.
  • Differenze generazionali: gli insegnanti di età inferiore ai 30 anni hanno maggiori probabilità di sentirsi “molto” stressati rispetto ai colleghi di 50 anni o più.
  • Impatto sulla salute: il 4% degli insegnanti riferisce che il proprio lavoro influisce “molto” negativamente sulla propria salute mentale (contro il 10% della media OCSE), e la stessa percentuale (4%) segnala un impatto molto negativo sulla salute fisica (contro l’8% della media OCSE).

Il corpo docente italiano mostra un profilo anagrafico maturo: l’età media degli insegnanti è di 48 anni, superiore alla media OCSE (45 anni). Inoltre, il 49% dei docenti ha 50 anni o più (rispetto al 37% della media OCSE), e solo il 3% ha meno di 30 anni, una percentuale inferiore rispetto alla media OCSE (10%).

Per quanto riguarda il genere, il 77% degli insegnanti sono donne, percentuale maggiore rispetto alla media OCSE (70%).

Principali fonti di stress

Le fonti di stress più comuni riportate dai docenti della scuola secondaria di primo grado in Italia sono legate principalmente a carichi burocratici e relazionali:

  • Lavoro amministrativo eccessivo: indicato come fonte di stress dal 56% degli insegnanti.
  • Carico di compiti da correggere: considerato stressante dal 48% dei docenti.
  • Rapporto con le famiglie: affrontare le preoccupazioni dei genitori o tutori è fonte di stress per il 48% del personale.

Nonostante le pressioni riportate, il senso di appagamento professionale rimane estremamente elevato. Il 96% degli insegnanti italiani si dichiara, tutto sommato, soddisfatto del proprio lavoro, un dato superiore alla media OCSE dell’89% e che è rimasto stabile rispetto al 2018. Inoltre, solo il 6% degli insegnanti sotto i 30 anni intende lasciare la professione entro i prossimi cinque anni, una quota significativamente più bassa rispetto al 20% della media OCSE

Il report completo

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