Mail di minacce a colleghi e ad un dirigente: ad inviarle un 40enne docente di sostegno di una scuola ligure, che ha confessato e si è scusato. “Ho fatto una follia a mandare quella prima lettera di minacce e poi non sapevo più come tornare indietro, così ho continuato”, queste le sue parole riportate da La Repubblica.
Il motivo di tanto astio? Il burnout. Ha ammesso i fatti spiegando di aver passato un periodo difficile in un contesto di “rapporti non semplici tra colleghi”. L’uomo è stato interrogato nelle scorse settimane dalla pm che ora ha ne chiesto il rinvio a giudizio.
Lui si è scusato con la prof calunniata e, soprattutto, ha scagionato un tecnico informatico della scuola che era finito indagato perché sospettato di averlo aiutato a creare gli account fittizi da cui erano partite le minacce, anche di morte.
I poliziotti della postale sospettavano del tecnico perché in alcune occasioni le celle telefoniche degli smartphone dei due li posizionavano nello stesso luogo, ma probabilmente si è trattato solo di un “rimbalzo” visto che abitano vicino, così come la “traccia” lasciata da una delle mail minatorie inviata dal docente-hacker e finita sul pc del tecnico, poichè i due pc fanno parte della rete intranet della scuola. “Ho fatto tutto da solo” ha detto il 40enne. Così per il tecnico la pm ha chiesto l’archiviazione.
Il prof imputato invece, che è ancora in aspettativa ed è sotto cura farmacologica per lo stress, ha proposto un risarcimento alla professoressa ancora sotto choc perché per quelle minacce era stata lei per prima a finire sotto inchiesta poi archiviata dopo le indagini degli investigatori della postale che avevano scoperto il vero responsabile.
I docenti soffrono di stress cronico: quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) nel corso della propria carriera dichiarano di avere vissuto qualche esperienza di burnout, derivante dal lavoro, fatto non solo di lezioni e gestione dei compiti, ma anche scadenze, pressioni da parte dei genitori, alunni scalmanati, burocrazia soffocante, connessione h24.
L’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: è significativo che anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. Questi sono i dati che emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.
Molto indicativi risultano i dati sul burnout, vera e propria piaga dell’insegnamento, ormai. A prescindere dagli anni di carriera la maggior parte dei docenti è andata in burnout a causa del lavoro: ad affermarlo sono stati 235 insegnanti fino a 14 anni di carriera (il 69,32%), 526 dai 15 ai 27 anni di carriera (il 68,67%) e 741 con almeno 28 anni di carriera alle spalle (il 68,42%).